Sentieri nuovi.

Cari Amici,
forte è il desiderio di risalire sentieri non tracciati, alla ricerca di fonti non esauribili, per costruire legami, possibilità nuove di comunicazione, travaso di confidenze, condivisione di silenzi e di sintonie altre.
Un caro abbraccio a voi tutti.
Fausto Corsetti

Camminare in spazi ancora da esplorare, legarsi al passo di chi cerca esempi piuttosto che maestri e andare insieme avanti, oltre, sospinti da quel vento interiore che porta verso ciò che è nuovo, non stanca mai.
Tutto ha voce, tutto è voce per chi sa ascoltare. Aprirsi e lasciar entrare luci, oscurità, suoni, silenzi, profumi, colori.
Profonda come la notte, immensa come la luce è Continua a leggere

Comunicare è donarsi.

La crostata a fette della Signora Corsetti me la immagino così…

Ecco l’Amico Fausto Corsetti e la sua nuova riflessione sul comunicare. Lasciamo parlare lui, anzi, mettiamoci in ascolto. Io trovo sempre da imparare. E così, in qualche modo, potremo anche gustare la crostata di sua Moglie!

Mi piace distinguere il parlare dal comunicare, distinzione utile a mostrare che si può parlare tanto e comunicare poco.
Parlare è relativamente facile ma non è scontato che quel parlare sia una vera comunicazione: tra uomo e donna, tra collega e collega sul posto di lavoro, tra genitori e figli, nei contesti più disparati.
Guardo poco “i piccoli schermi”, di qualsiasi genere, ma, occasionalmente, mi è capitato di assistere a una di quelle trasmissioni televisive che qualcuno ha denominato “monologhi collettivi” nel senso che ognuno dice la sua e viene applaudito esattamente come succede al suo interlocutore che pure viene applaudito, pur avendo detto esattamente il contrario.
Piccole orge della Continua a leggere

Don Maurizio Rolla. Ascolta!

Monsignor Rolla è un amico di vecchia data. Vorrei condividere con gli amici del Bar questo suo inedito che è insieme esortazione, preghiera e programma di vita. Grazie!

Ascoltare è, innanzitutto, verbo itinerante: non si può coniugarlo dalla poltrona o ‘fermi contro il muro’ ma in piedi con i fianchi cinti, la lampada accesa (anche di giorno) e la strada che si apre.
Ascolta i tuoi e chi incontri.
Ascolta la natura e anche ciò che non riesci a sentire…

“L’ho visto coi miei occhi!”

Immagine di George Redhawk
Immagine di George Redhawk

“Gli uomini si fidano delle orecchie meno che degli occhi”, diceva Erodoto. 

(da “Storie” V sec. a.C.)

Normalmente ci fidiamo essenzialmente di quello che vediamo e non di quello sentiamo, perché spesso ciò che si dice è falso.

Abbiamo appena scritto del nostro gruppo d’ascolto… 

Ma in quel caso, forse :-), è un’altra questione.