Ancora mancanza…

Alda Merini - Ti aspetto

Per la Merini è come una deriva infernale…

Conosco il mio cuore, questo groviglio di vipere: soffocato da esse, saturo del loro veleno, continua a battere sotto il loro nodo: questo groviglio di vipere che è impossibile sciogliere che bisognerebbe tagliare con un colpo di coltello, con un colpo di spada. “Non sono venuto per portare la pace ma per portare la guerra”.

François Mauriac “Groviglio di vipere”.

Ma è assenza o Presenza?

In Dante l'”assenza” ha suscitato nientemeno che la Divina Commedia…

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Nessuno comincia ad amare una donna se prima non si è dilettato della sua bellezza. Né, tuttavia, avviene che appena gode del suo aspetto la ami. Segno di amore completo è il fatto che quando essa è assente la desidera, avverta la sua assenza come un grave peso e ne brama la presenza.

San Tommaso d’Aquino (in IX Eth. Lectio 5, 1024) 1225 – 1274

 

Amare una donna e arrivare a Dio…

Dante Alighieri 1265 -1321

Poesia e nostalgia dell’Infinito. (4) Siamo giunti al punto.

vuoto…”Analogamente, leggiamo Leopardi quando ci turba, scavalcando tutte le parole, la nostalgia dell’infinito. La nostalgia di una non meglio precisabile res amissa, come la chiamava Giorgio Caproni: «Tutti riceviamo un dono. / Poi, non ricordiamo più / né da chi né che sia. / Soltanto, ne conserviamo / – pungente e senza condono – / la spina della nostalgia»(Generalizzando).

Qual è la res che abbiamo perso ma che tanto ci punge? «Non ne trovo traccia», scriveva Caproni, «non ne scorgo più segno», «non spero più di trovarla»: eppure torna a farsi sentire, a non lasciarci tranquilli, proprio nell’esperienza della poesia. A mancarci al punto da costringerci a chiedere chi sia mai questo «sconosciuto», che stranamente sentiamo come l’«amico» che ci aspetta al fondo di noi stessi, per dirla con le struggenti parole di Pär Lagerkvist: Continua a leggere