Catechesi d’Avvento: Dio. L’audio.

“Tu cominci appena a cercarlo, e Cristo ti è già vicino. Non può sottrarsi a chi lo desidera, lui che si è manifestato a chi non lo attendeva; poiché Cristo è amore”.

Ambrogio nella Liturgia di una vergine e martire

fonte: Radiorizzonti inBlu

Catechesi d’Avvento: Dio

unnamedcatechesiavvento2017Carissimi,

qui di seguito trovate il testo della Catechesi di Avvento tenuta ieri nella Parrocchia Ss. Pietro e Paolo di Saronno e animata dal gruppo “storico” del Betania’s Bar.

Lasciandoci guidare e ispirare dal Catechismo della Chiesa Cattolica, abbiamo lavorato sulle tre lettere che da millenni scuotono il cuore di noi creature: Dio.

Attraverso il metodo dell’Officina di espressione, caro all’associazione Bombacarta, evitando le trappole di un inutile “fare accademia”, abbiamo messo in dialogo tra loro testi e brani musicali.

A noi il risultato piace molto. E ve lo proponiamo, sperando di ricevere numerosi riscontri.

Un grazie speciale a Silvia e Norma, Stefano e Maurizio, Giordano e l’impareggiabile Giannino che con il “coretto” della parrocchia Regina Pacis ha regalato bellezza alla parte musicale.

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Don Giacomo Rossi. Uscire dall’immediatezza.

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L'”incontro” col cardinale Scola di cui abbiamo parlato qui  ci offre la possibilità di proporre, come promesso, una bella omelia del nostro don Giacomo.

“…qui entra in scena Giovanni, c’è qualcuno che ha la capacità di stupirci, magari che si è tirato fuori da questo flusso… e in ogni caso noi percepiamo che dentro questo flusso si può affogare, può mancare il fiato. Percepiamo che, al contrario, ciò che caratterizza l’umano è la sua capacità di fermarsi e di tirarsi fuori da questo flusso, di riflettere. Scoprire che gli impegni non sono tutto.” 

«C’è un aspetto della figura di Giovanni che mi sembra ancora interessante. Egli è stato uomo che per mille motivi (il suo carattere, il suo modo di vestire, le sue scelte estreme, il suo rapporto con Dio…) ha permesso a molte persone di uscire dal flusso della loro vita e per un momento di fermarsi, chiedere perdono e farsi battezzare — dice il Vangelo. Questo significa Continua a leggere

VI d’Avvento. Schegge di don Fabio Coppini.

Botticelli Annunciazione di Cestello" 1489 - 90. Uffizi
Botticelli Annunciazione di Cestello” 1489 – 90. Uffizi

Luca 1,26-38a “Ecco concepirai un Figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.”

«La S.S. Trinità, un solo Dio in tre Persone, manda sulla terra un suo Messaggero, Gabriele.
Un’immagine poetica: da un balcone del Paradiso la Trinità, affacciata, si chiede chiede come risponderà Maria. Pronuncerà il suo “fiat“?
Maria risponde “sì” e imprime una svolta alla Storia del mondo. Non avremmo conosciuto la Bellezza espressa attraverso la Cristianità.
“Come può accadere questo?” Essa vuol capire fino in fondo se ciò che sta accadendo sia un Bene per Lei. Continua a leggere

V d’Avvento. Schegge: don Fabio Coppini.

più GesùSanto è chi vive ogni circostanza, anche la più imprevedibile, con letizia.”

Il Precursore (Is 30, 18-26; 2Cor 4, 1-6; Gv 3, 23-32)

Il “problema” di essere privati di qualcosa che è tuo: i discepoli di Giovanni si accorgono che c’è Uno, a cui dà testimonianza, che fa più di lui. Giovanni battezzava e c’è un Altro che battezza e vede accorrere ancora più persone. A questo punto che si fa? Si decide di mantenere la propria posizione o di “diminuire”, di farsi da parte? Questa è la circostanza in cui Giovanni intuisce ciò che sta per accadere per il Bene del mondo. Giovanni impersona l’amico dello Sposo. E’ la dimensione dell’ uomo lieto.

Durante la visita per le benedizioni natalizie trovo allestito nelle case il Presepio, il segno del Natale. E’ indispensabile però che il Presepio non sia un ricordo vuoto ma vera “memoria” che dice proprio di me.

Come il nome sul citofono.

Come la fede al dito.

Come la Croce che porto al collo, che nessuno vede ma che, appunto costituisce “memoria”, che è “testimonianza”.

 

L’Immacolata. Schegge di don Fabio Coppini.

Ne "La Madonna del Magnificat" di Botticelli (part.) Maria scrive di suo pugno la Preghiera.
Ne “La Madonna del Magnificat” di Botticelli (part.) Maria scrive di suo pugno la Preghiera.

Cosa significa Immacolata Concezione? (Premessa: siamo più fortunati degli Apostoli che non hanno potuto osservare ciò che la Madonna ha operato in duemila anni di Storia.) Da quando è stata concepita Maria è stata priva di peccato.

Cos’è il peccato? E’ tutto ciò che deturpa la Bellezza con cui Dio ci ha creato. Quindi ogni volta che Dio perdona i peccati torniamo ad essere belli.  Chiediamo quindi a Dio di poter essere sempre Belli come Lei che è così fin dal concepimento. Anche e soprattutto durante l’Anno Santo della Misericordia, che non a caso inizia proprio oggi, ci è data e sollecitata questa possibilità.

IV d’Avvento. Don Giacomo Rossi.

Caravaggio (?) Narciso. 1597-99 - Roma - clicca per ingrandire
Caravaggio (?) Narciso. 1597-99 – Roma – clicca per ingrandire

Is 4,2-5; Sal 23; Eb 2,5-15; Lc 19,28-38

C’è un filo comune che unisce queste letture: in tutte si parla di “onore”, di “gloria”, di “potenza”… e al tempo stesso si racconta di un sangue versato, di un sacrificio, di un compito oneroso che si attende. Potremmo dire: luce e ombra, promessa e anche desiderio non subito compiuto. Isaia è chiaro: ci sarà un momento dove Dio si vedrà (la gloria di Dio) ma pure questa esperienza passerà per un fuoco, per un sangue, per una fatica. Così la lettera agli Ebrei: tutto ci è stato sottomesso però al momento presente ancora non vediamo che ogni cosa è a Cristo sottomessa. E questo “essere tutto a lui sottomesso” passa attraverso una sofferente incarnazione (“rendesse perfetto per mezzo delle sofferenze il capo che guida alla salvezza”). E il Vangelo richiama la stessa ambivalenza della gloria: Gesù entra trionfalmente a Gerusalemme, ma per dare la vita. Continua a leggere