Lasciate che i bambini vengano a me.

Antonietta è un’amica affezionata del Bar. Condivide le sue riflessioni che pubblica anche sul periodico della Parrocchia di san Giulio in Barlassina. La sua rubrica si chiama “Tu lo hai fatto come un segno”. Bentrovata!

«Lasciate che i bambini vengano a me» (Mc 10, 14), disse Gesù ai suoi discepoli, i quali temevano che i bambini che accorrevano al Maestro per essere benedetti fossero elemento di disturbo per lui; il Vangelo dice addirittura che Gesù ‘rimproverava’ i discepoli per il loro comportamento.
Qualche giorno fa i bambini della Scuola materna di Barlassina sono venuti in visita nella ‘casa di Gesù’ (questa definizione della chiesa rende comprensibile la sua funzione alla loro giovane età). Sono venuti in tanti – più di cento! –, con la loro direttrice e le loro insegnanti, e hanno riempito di colore, di sorrisi, di brusii simili a cinguettii la nostra chiesa.
L’obiettivo didattico era chiaro: far conoscere questo luogo a tutti, Continua a leggere

Essere piccoli, per dialogare con Dio.

preghieraAnche il post che segue è una perla, scelta dallo Scrigno della Memoria della nostra Antonietta Porro e già pubblicata sul Bollettino della Parrocchia di san Giulio in Barlassina. Ci parla di familiarità con Gesù. 

Mio padre mi raccontava spesso di suo nonno paterno, il suo pa’ Sin, dove Sin è la forma sincopata per Luisìn, Luigi. Il pa’ Sin, detto anche pa’ Biund, perché in paese era noto come el Biund, il Biondo, per il mio papà, orfano di padre, era stato la figura maschile di riferimento. Era uomo d’altri tempi, certo, e lo aveva cresciuto come i padri crescevano i figli nella Brianza contadina di primo Novecento: capace di adattarsi alle difficoltà, di vivere dell’essenziale e soprattutto di riconoscere che c’è Qualcuno di più grande sopra di sé Continua a leggere

Padre mio, io mi abbandono a Te.

Piovono Miracoli 2.0

di Anna Mazzitelli

Padre mio, io mi abbandono a Te,
fa’ di me ciò che ti piace.
Qualunque cosa tu faccia di me,
ti ringrazio.
Sono pronto a tutto, accetto tutto,
purché la tua volontà
si compia in me
e in tutte le tue creature.
Non desidero niente altro, Dio mio;
rimetto l’anima mia nelle tue mani
te la dono, Dio mio,
con tutto l’amore del mio cuore,
perché ti amo.
Ed è per me un’esigenza d’amore
il darmi,
il rimettermi nelle tue mani,
senza misura,
con una confidenza infinita,
poiché Tu sei il Padre mio.

(Charles de Foucald)

Questa è la preghiera che viene letta nella nostra parrocchia dopo la distribuzione dell’Eucaristia. Alla fine del canto un bambino, in genere una delle bambine ostiarie, si alza, va all’ambone, e la recita a memoria.

Devo dire che non mi è mai piaciuta in modo particolare, la trovo un po’ sdolcinata…

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I colori di un abbraccio? Quelli di due anime accese.

foto Steve Mc Curry
foto Steve Mc Curry

Marco Voleri

«I colori hanno un profumo preciso», pensò deciso Fabio a sette anni, mentre colorava con impegno un prato pieno di fiori su un foglio. Il bambino aveva anche un’idea abbastanza chiara della temperatura che poteva esprimere una determinata tonalità, come fosse un’emozione da toccare con gli occhi. Nel corso degli anni, crescendo, imparò a convivere con questo particolare metro, che teneva nella tasca del cuore. Tutto ciò che vedeva o sentiva, dalla coda al supermercato alla marmellata appena fatta dalla nonna, aveva un colore preciso nella sua mente che gli consentiva di preservarne, attraverso la temperatura codificata dalla sua anima, un ricordo indelebile. Ogni giorno vissuto da Fabio era una tavolozza bianca da colorare, Continua a leggere

Le presidenziali in Niger dove anche i bimbi votano.

Niger_scuole_1“Non c’è veramente limite alla fantasia riguardo l’abuso dei bambini”. (da Lidia)

A Niamey si va al ballottaggio.

di MAURO ARMANINO. (Sacerdote genovese missionario in Niger)

“Ci sono i bambini soldato, i bambini minatori, i bambini che si fanno esplodere, i bambini svenduti e i bambini che votano. È accaduto, specie nelle campagne, nell’ultima elezione presidenziale nel Niger. Il voto per corrispondenza tra la foto inesistente e impronte biometriche cancellate. Il voto per testimonianza e quello per procura. Il voto reiterato e quello imprestato. Il voto per scegliere il nuovo presidente e rinnovare in blocco i deputati.
Il loro numero è aumentato fino a 171. Dovrebbe essere aumentato anche quello degli elettori. Malgrado i bambini utilizzati come scudo Continua a leggere

Umilmente ti chiedo perdono

Umilmente_perdonoEcco un’altra serata al Betania’s, e si parla ancora di Edoardo Vianello come autore.

Non solo autore di canzoni di successo ma non impegnate, ripete l’esperto della canzone del bar… “Come  “Umilmente ti chiedo perdono”, tanto ben riuscita che, dopo oltre quarant’anni, sembra sia stata composta l’altro ieri. Ti colpisce, ed ancor di più se hai una figlia!

Ti emozioni, se pensi ad una piccola bimba stretta alle ginocchia del padre, e ti si stringe il cuore se il padre le chiede perdono “se papà più non gioca con te”.

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Idee

Head clampJunior Masterchef. Lo vedo con mia figlia. Piace.

Eppure non riesco a trattenermi. Lo schermo passa bambini di 9 anni che sciorinano il peggio di noi adulti.

“E’ l’occasione più grande della mia vita.”  “Amo la cucina perchè è senza regole.”  “Ho un’idea di cucina particolare, combino ingredienti e sapori per piatti gourmet.”   “L’eliminazione sarebbe per me un fallimento.”

Tranquilli. Tra due anni faranno uso di stupefacenti e tra quattro saranno in analisi. La cosa preoccupante è che a quell’età saranno in piena adolescenza! Quindi Rebecca, vai subito fuori a giocare con i tuoi amici. E se la mamma ti chiamasse per rientrare, sei libera di mandare (me) a quel paese. Continua a leggere