Società senza modelli.

A ciascuno la propria riflessione.
Un caro saluto a Voi tutti, carissimi amici.
FAUSTO CORSETTI

Della politica, di ogni suo minimo sussulto, controversia, screzio, si discute per giorni, si ragiona, si polemizza. Dei giovani e giovanissimi, dei loro problemi, dei loro allarmi, della loro violenza, dei terrificanti crimini che riescono a commettere, dopo un momentaneo commento incredulo e sbigottito, si tende, invece, a tacere. E così gli accoltellamenti, le rapine, le aggressioni, gli stupri di gruppo, gli assassini per opera di adolescenti transitano veloci giorno dopo giorno negli spazi delle cronache nere, senza che ci prendiamo la briga di riflettere davvero su cosa stia succedendo nella nostra società.

Di loro, dei ragazzi quando li arrestano, si colgono per lo più la freddezza e l’indifferenza, non solo per le vittime ma anche per i propri Continua a leggere

Il male.

La reliquia della "sacra Culla", che rimanda alla mangiatoia in cuui nacque Gesù, è conservata nella Basilica di Santa Maria Maggiore.
La reliquia della “sacra Culla”, che rimanda alla mangiatoia in cui nacque Gesù, è conservata nella Basilica di Santa Maria Maggiore in Roma.

Il lento omicidio dell’anziano di Siracusa e il Natale. Per nulla sentimentale.

MARINA CORRADI

Si chiamava Giuseppe Scarso, ma lo chiamavano tutti “don Pippo”. Aveva 80 anni ed è morto pochi giorni fa, dopo due mesi e mezzo di agonia. La notte del 1 ottobre, a Siracusa, era stato dato alle fiamme da una banda di tre ragazzi appena maggiorenni. Per gioco.

Il signor Giuseppe non dava fastidio a nessuno: viveva solo, girava per il quartiere appoggiandosi al suo bastone, era un po’ sordo, ma sempre gentile, con il sorriso fragile e benigno che gli davano i suoi anni. I tre ragazzi, invece, avevano un problema: si annoiavano Continua a leggere

“Gang city”. Le forme della violenza.

Immagine dal film "Gangs of New York"
Immagine dal film “Gangs of New York”

Il punto sul legame tra periferie, tessuto urbano, gruppi criminali giovanili e le possibili risposte. Grazie Lidia, anche se riteniamo forma di violenza (alla lingua italiana) 🙂 il frasario infarcito di termini stranieri con cui il giornalista ha redatto il pur interessantissimo articolo…

ALESSANDRO BELTRAMI

Un fronte urbano conquistato manu militari da bande di giovani, governato con logiche tribali, frutto estremo di una globalizzazione che replica dinamiche identiche a San Salvador, Los Angeles, Madrid e Milano. È il panorama esplorato da Gang City, programma di ricerca «che intende documentare il fenomeno di cluster (non bastava scrivere direttamente “gruppi“? – nota del Betania’s) Continua a leggere