Bellezza che salva il mondo.

Ecco, di Gian Lorenzo Bernini, il Busto del Salvatore (1679). E’ conservato nella Basilica di san Sebastiano fuori le Mura a Roma.  La fotografa Daniela di Sarra aveva notato una sorprendente somiglianza fra il viso del Salvatore, del Bernini, e il volto dell’Uomo della Sindone. Sovrapponendo le due foto, ha dimostrato che le due immagini collimavano quasi perfettamente. Bernini si è ispirato alla Sindone per la sua ultima scultura, per prepararsi a una buona morte. L’Uomo dei Dolori (Isaia 53, 3-8), l’Uomo della Sindone, che si è caricato delle nostre sofferenze e si è addossato i nostri dolori per salvarci, per l’arte geniale del Bernini risorge nella gloria, con i suoi lineamenti, ma trasfigurato nel Più Bello dei Figli d’Uomo (Salmo 44), il “bel pastore” (Giovanni 10, 14), kalòs, cioè agathos: buono. Il Risorto, il Salvatore, punto focale di tutta quella bellezza, che salverà il mondo.  QUI l’articolo completo di Emanuela Martinelli su “La nuova bussola quotidiana”.

 

Bello d’amore.

Ringrazio il caro Amico FAUSTO CORSETTI, e mi scuso per il ritardo con cui do risalto al suo contributo:

Cari Amici,

vi lascio un affettuoso saluto con l’augurio che la bellezza dell’amore rinnovi ogni giorno la nostra vita.

Penso che l’esperienza della bellezza avvenga solo eccezionalmente o in certi periodi della vita. E’ quello che provano, ad esempio, il padre o la madre quando hanno bambini piccoli: è una continua sorpresa, una continua scoperta della bellezza, che diventa bisogno di abbracciarli, di baciarli per trattenere qualcosa di loro dentro di sé.
Allo stesso modo quando siamo innamorati e osserviamo incantati il volto, il corpo, il modo di parlare, di camminare della persona amata e siamo grati che ci sia stato concesso un tale dono, un tale incredibile privilegio.
L’amore ci rende capaci di vedere con Continua a leggere

Quotidiano mistero.

…ormai Fausto lo conosciamo bene: se parla di profondo affetto intende proprio profondo affetto…

Che ricambiamo!

Un caro abbraccio a Voi tutti con profondo affetto.
FAUSTO CORSETTI

Un foglio bianco, non scritto, pronto; un tavolo che guarda lontano; una finestra che svela e nasconde: un mondo carico di messaggi, domande, interrogazioni, suggestioni per chi sa leggere e ascoltare. E accanto una sedia vuota, pronta, libera che attende.
Mille cose affollano questi spazi capaci di creatività, di parola, di suono, di luce, di colore. Molte più cose di quelle che servono.
Ma è sempre così: ogni capolavoro offre piccoli dettagli, è fatto Continua a leggere