Un disperato bisogno

2048x1536-fit_hollande-invalidesIl Presidente francese Hollande ieri, commemorando all’Hotel des Invalides i morti dell’attentato terroristico del 13 Novembre scorso, ha definito le vittime dei MARTIRI.

Sempre ieri, il nostro primo ministro Renzi ha ribadito il liet motiv degli ultimi giorni: “più VALORI” contro il terrorismo.

Mi piacerebbe interrogare Francois sull’origine del termine “Martire” o Matteo circa la probabilità che una società che anela al nichilismo dell’ideologia LGBT possa esprimere valori.

Ma rimango stupito e impressionato dal fatto che non si abbiano le parole per discorrere su “cose serie” se non si declinano le categorie di cui il Cristianesimo ha permeato l’Europa.

Vi è un palese, quanto disperato, quanto indicibile bisogno di senso, che solo Gesù è in grado di donare.

Christus vincit. Christus regnat. Christus imperat. Che lo si voglia o no, il Nazareno è Qualcuno che non si riesce a mettere da parte con qualche legge ad hoc.

Gabriele Guzzetti

 

 

Ferite e mancanza. Quando siamo “unitari”.

Creation_of_Adam_(Michelangelo)_Detail(…)Lodo le mie ferite e i miei bisogni perché mi obbligano ad alzare lo sguardo verso di Lui quando niente altro li colma. Perché purtroppo funzioniamo così: solo quando c’è una mancanza, un bisogno, una paura siamo veramente unitari (che poi è il motivo per cui non c’è nessun ateo in un aereo che precipita), sennò quando la vita ci si aggiusta siamo doppi, tripli, quintupli. Il monaco infatti deve il suo nome non al fatto che è solo, monos, ma che è un uomo, una donna la cui unità è ricostituita.

Lo ringrazio, infine, perché mi costringe ad alzare lo sguardo a Lui non come alla ciliegina che può guarnire la mia torta, ma alla torta stessa. Che Lui ci sia davvero o no è questione di vita o di morte (…)

da “Laudato si’ mi’ Signore per la mia pochezza.”

(la splendida) Costanza Miriano 23/09/15