Sono debole per questo sono forte.

Andrew Wyeth

Ho pensato di condividere con gli amici del Bar questo post dal Sito Matrimonio cristiano perché valorizza in maniera per me inaspettata la debolezza mia e di mia moglie.

E giustifica il rapporto direttamente proporzionale tra debolezza, appunto, e la forza… Chi ci abbatterebbe più!? 🙂

E prego perché la Grazia non ci lasci.

 

 

Matrimonio Cristiano

C’è una realtà che ho sempre intuito, ma non sono mai riuscito a comprendere chiaramente. Oggi, finalmente, ascoltando un’omelia di don Antonello Iapicca, sono riuscito a mettere a fuoco quella che era solo un’intuizione. Il mio matrimonio è felice perché io e la mia sposa siamo completamente inadeguati, incapaci e inadatti, e sappiamo di esserlo. Siamo gli ultimi. Dio ha sempre operato così, nella storia. Ha scelto un popolo, ma non un grande popolo, dalla cultura evoluta. Non ha scelto la raffinatezza dei babilonesi, la potenza degli egizi o la ricchezza dei fenici. Ha scelto un popolo seminomade, costituito da ladri, mercenari, pastori. Ha scelto il popolo più ignorante che ha trovato. Cosa dire, poi,  di Maria, un’adolescente o poco più, una donna in un mondo governato dagli uomini, una donna tra le più nascoste ed umili. Ha scelto il suo nulla per farne la Madre di Dio. Gesù è…

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La preghiera PER l’altro.

Generoso lo spirito di questo post, dal blog amico “Matrimonio cristiano”.

Ho pensato, leggendolo, bello, suggestivo, un po’ impegnativo: non appena sarò un po’ più “a pari” col lavoro, quando avrò ripreso un po’ di fiato, prima mi voglio sentire col prete…

Mi sa che così perdo tempo utile alla mia felicità, e a quella della mia famiglia. Meglio sia SUBITO… No?

MARCO CHIAVINI

Oggi voglio essere un po’ critico, concedetemelo. Tranquilli, lo sarò nei miei confronti! Mentre guardavo un film, alcuni giorni fa, mi sono interrogato sul mio modo di pregare per mia moglie. Mi sono accorto che le mie preghiere alla fine ruotavano sempre intorno ai miei desideri, cioè chiedevo per lei delle cose che in fondo avrebbero fatto felice me, erano delle preghiere che chiedevano un cambiamento negli atteggiamenti, nei gesti. Mi sono scoperto egoista anche in questo frangente, allora aiutato dal film in questione ho iniziato a pregare veramente PER lei, chiedendo a Cristo di abitare il suo cuore, di donarle il Suo Santo Spirito, di ricolmarla di ogni bene e benedizione! Così le cose cambiano, pregando in questo modo si scopre piano piano il desiderio di vero bene per la propria moglie! Purtroppo per tanti motivi, invece, siamo portati a vedere l’altro/a come un nemico, come colui o colei che non ci dà abbastanza, non riempie a sufficienza il mio vuoto, ma chi ci sta a fianco è un forte alleato nella ricerca di Colui che può dare la pienezza che cerchiamo, solo Egli può riempire il vuoto e non un’altra realtà ferita come la mia. Questa alleanza sancita nel matrimonio cristiano, unita e immersa nella grazia di Cristo è la via per la salvezza e la felicità che tanto desideriamo. Ovvio, a volte la via è in salita, ci sono dei pericoli, ma possiamo sempre guardare a Gesù Cristo che ha fatto prima di noi il cammino sulla terra tenendo sempre fisso lo sguardo sul Padre. Continua a leggere

Il destino del mondo si può condizionare anche così.

BASTA UN CAFFE’

Alzi la mano chi non è pronto a giudicare la moglie o il marito. In tantissime situazioni siamo bravissimi a cogliere una parola di troppo, un qualcosa non fatto o fatto male, a vedere comportamenti che non ci piacciono. Tendiamo a giudicare sempre, perché forse la nostra attenzione è più focalizzata su noi stessi e su come veniamo trattati che sull’altro e come lo trattiamo. Sapete qual’è uno dei gesti d’amore più belli d’amore che mi ricordo fatto da mia moglie a me? Mi fece un caffè. Mi spiego meglio. Erano i primi anni di matrimonio ed io non ero sempre amorevole e tenero con lei (si può imparare ad esserlo). La trattai male su una questione dove avevo anche torto. Litigammo come capita a tante coppie e poi con il muso lungo me ne andai in camera sbattendo la porta. Dieci minuti dopo arrivò lei, con il caffè in una mano mentre con l’altra girava il cucchiaino. Me lo porse con tenerezza e se ne andò. Quel gesto mi lasciò senza parole e mi fece sentire tutto il suo amore immeritato , che andava oltre l’orgoglio, oltre la ragione o il torto e mi mostrò tutta la sua bellezza e forza, facendomi sentire piccolo piccolo. Finì subito tutto in un abbraccio e quel gesto me lo porto ancora dentro tra i ricordi più preziosi. Lei è riuscita prima di me e meglio di me a non giudicarmi ma ad amarmi e basta. L’amore è questo ed è bellissimo.

Antonio e Luisa

fonte: Blog Matrimoniocristiano.org 8/6/2017