Il Sultano alle porte.

Antonio è un nostro amico, politicamente scorretto, si potrebbe dire senza tema di smentita: scorrettissimo. Oggi proponiamo un Suo articolo di attualità e un taglio che, siamo sinceri, chi non si sente di condividere?

Berlicche

Qualche giorno fa, nell’assordante silenzio dei media nostrani, un milione e passa di polacchi si sono trovati sui confini della loro nazione. A recitare il rosario.
Pochi oggi sembrano rammentarlo, ma la solennità della Madonna del Rosario non nacque da quello che oggi chiameremmo un evento di pace; anche se in un certo senso lo fu. Fu istituita a seguito della vittoria di Lepanto, che di fatto fermò quella che sembrava una inarrestabile invasione della cristianità da parte del Sultano. Una vittoria tanto eclatante e grandiosa che fu attribuita proprio alla preghiera.

Se può destare scandalo in qualche anima bella, forse bisognerà ricordare loro che se l’esito fosse stato opposto oggi forse non avrebbero tutta quella libertà di indignarsi. Una madre non difende i propri figli dal nemico che li minaccia porgendoglieli. Esistono poche cose letali in natura come una mamma i cui piccoli siano in pericolo.

Così…

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«Una deformante tv su Papa e aborto». Brutta storia, chi vuole può rimediare.

mentineGentile direttore,

scrivo di getto: ho appena ascoltato un servizio televisivo trasmesso da un telegiornale della Rai del 22 novembre, non è il primo di questo tenore da ieri sera, 21 novembre, data della pubblicazione della lettera apostolica Misericordia et misera. Come molti altri il servizio riguarda l’autorizzazione concessa in modo permanente da papa Francesco a tutti i sacerdoti di assolvere dal peccato di aborto. Oggi, a testo letto bene da parte di cronisti coscienziosi, mi sarei aspettato servizi sulla capacità o meno dei sacerdoti stessi di saper accogliere con misericordia chi si accosterà per confessare questo peccato, per esempio una donna (e ce ne sono!) che dopo anni confessa un aborto con il dolore non di chi “ha trasgredito un comando della Chiesa”, ma di chi sente un vuoto biologico ed esistenziale Continua a leggere

La più grande macelleria umana. E quante gole ha tagliato l’Isis? (2)

aborto atomicoChiediamo perdono per il “peso” del titolo. Sembra arbitrario e pretestuoso accostare atomiche, aborto e fondamentalismi. I “media” enfatizzano su nuove forme di terrore. Ma chi ci conosce sa che a noi non soddisfa “pesare” i Morti. Li piangiamo!

Planned Parenthood, la più grande macelleria umana del mondo è negli Stati Uniti.
Ammazzano i bambini in mille modi e ne vendono gli organi.
Questi barbari uccidono oltre 320 mila creaturine all’anno, su un totale (sempre per anno) di quella nazione di 1 milione e centomila.
Uno scandalo per gli uomini e un’offesa tremenda a Dio.

fonte: Quadrotti.blogspot.it

Per saperne di più. Da Costanza Miriano.

Adeguarci

Ok Antonio. E i giornali ci “mandino a dire” ciò che credono…

Berlicche

“La società ci costringe ad adeguarci”

L’ho sentito stamattina alla radio, detta da una autorevole commentatrice durante un’intervista.

Costringe? Che è questa società, che ci schiavizza? Che ci fa “adeguare”? O siamo liberi, o siamo schiavi di questo mostro senza volto. Chi la fa, la società? Chi la dirige? Chi cospira contro di noi, dunque? Chi mi associa a ciò che non voglio, decide in mia vece, così violentemente da non lasciarmi scampo?

Oppure quello che ci manca è solo la consapevolezza di essere liberi, perché liberati?
Solo se c’è qualcosa, Qualcuno più in alto dell’imposizione umana, che garantisce per noi, che ci salva, allora quella liberazione viene, è già qui.
E niente e nessuno può costringermi ad adeguarmi.

mindcon72_04

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Non mandare a chiedere.


“Siamo in attesa di conoscere il numero degli italiani eventualmente coinvolti nella strage”. Mi imbarazza sentire questa frase, quasi un rito ogni volta che avviene un “accidente” all’estero. Ma i Morti sono i Morti…

Mi imbarazza ancora di più che i morti si “pesino”: che incidenza hanno avuto i poveri scomparsi delle Torri Gemelle che si sono dovuti vendicare con un numero “adeguato” di vite in Medio Oriente! Non molti anni indietro i periti nel genocidio dei Tutsi in Uganda furono diverse centinaia di migliaia in più, letteralmente un fiume di sangue. Non si può proprio dire che abbiano avuto l’attenzione di una paragonabile mobilitazione nemmeno umanitaria, tanto meno politica…

Ma è notizia di queste ore: le nove persone vittime a Monaco e le dieci volte più numerose trucidate nell’attentato a Kabul continuano a “meritare” trattamento mediatico ben diverso…

“Non può dirsi civile un paese in cui esista l’informazione”

George Ivanovitch Gurdjieff (grazie al Blog amico “en permanence” per la citazione/provocazione)

Ma ancora, i milioni di bambini non nati per l’aborto e chi vorrebbe invece farla finita anzi tempo con l’eutanasia. Qui la morte “procurata”, e non “subita” viene invocata come un diritto, una pretesa.

Come per il male che ci si procura con la droga. La discussione parlamentare che porterà alla legalizzazione delle droghe leggere inizia oggi. Questo è ammissibile, non spaventa. Compreso il potenziale di morte di un guidatore alterato dagli effetti della cannabis. Altro che il “camionista” di Nizza!..

Chiedo perdono per le poche idee confuse che ho esternato di getto al Barman, appoggiato al bancone del Betania’s. Ma vi assicuro, non ho affatto bevuto: mi sono fatto servire solo un tamarindo.

Due sole considerazioni: ci terrorizzano “preferibilmente” la morte e il male che non ci scegliamo o non possiamo, noi esseri onnipotenti, in qualche modo controllare. Oppure il male che infrange la nostra sfera “privata”, che lo sia in termini nazionali o, più genericamente e in maniera meschina, provinciali.

Ultima citazione a riassumere il mio pensiero di oggi:cartolina-aforisma-john-donne-3