I Politici santi e i “son casi miei”.

San Tommaso Moro venne dichiarato patrono degli statisti e dei politici da Papa Giovanni Paolo II

Paolo VI proponeva la Politica come più alta forma di Carità.

Si cerca invece di diffondere, provocatoriamente e pervicacemente, l’idea che un politico debba amministrare bene ma, nonostante il ruolo pubblico, non debba rispondere del suo privato con coerenza: sarebbero “casi suoi”.

Giuseppe Toniolo beatificato nel 2012.

Don Luigi Sturzo. Processo di Beatificazione avviato nel 2002.

Alcide De Gasperi (Benedetto XVI: E’ nota “la dirittura morale, basata su un’indiscussa fedeltà ai valori umani e cristiani, come pure la serena coscienza morale che lo guidò nelle scelte della politica”.)  Processo di Beatificazione avviato nel 1993.

Giuseppe Dossetti

Alberto Marvelli. «Non abbiamo fatto niente per le elezioni, dobbiamo lavorare in profondità. In alcuni posti si lavora molto, ma non si fa niente. Bisogna lavorare in grazia di Dio…». Morì a 28 anni. Beatificato nel 2004.

Giorgio La Pira era persona amata ed apprezzata da tutti, anche dagli avversari politici, per la sua coerenza di vita e il suo grande spirito di servizio incarnato nel fare politica per le persone. Processo di Beatificazione avviato nel 1986.

Aldo Moro. Terziario domenicano.

Piergiorgio Frassati. Morì a 24 anni. Beatificato nel 1990.

Igino Giordani. Processo di beatificazione avviato nel 2004.

Domenico Antonio Mangano. Processo di beatificazione avviato una settimana fa.

Enrico Medi.  Processo di beatificazione avviato nel 1993.

Benigno Zaccagnini. (Il Card. Ersilio Tonini:  “la Chiesa ha bisogno di questi santi” e “Zaccagnini era una creatura santa, dalla coscienza nitida. Aveva un rapporto singolare col Signore”.)

Luigi Calabresi

Chissà quanti ancora…

Son casi miei. Mi sembra, per usare un eufemismo, pensiero debole. Continuo a sperare che emergano invece numerosi politici santi. Con tutto il rispetto, ma… “tutti gli altri son nessuno”.

 

“Siamo un Popolo e abbiamo un programma”.

La stima tra i cattolici non è un optional.

Osiamo oggi parlare di politica. A dire il vero ci siamo azzardati in argomenti ben più compromettenti, ma il “rischio”, come ci ricorda la nostra Silvia, è una possibilità.
Anzi: lasciamo interloquire due personaggi, in qualche modo, ingombranti. Si tratta di Mario Adinolfi, direttore de La Croce e di Marco Tarquinio per Avvenire“. La fonte è Avvenire del 5 agosto 2017.

Caro direttore,

sono stato amico di Giovanni Bianchi (ex presidente Acli e Ppi scomparso il 24/7 scorso. n.d.B’sB) con cui ho condiviso i pochi anni di vita del Partito popolare italiano dalla rifondazione nel 1993 fino al Consiglio nazionale che ne determinò lo scioglimento dieci anni dopo (e fui l’unico consigliere nazionale Ppi a votare contro la proposta di confluire nella Margherita). Ricordo di Giovanni, insieme, fermezza e candore: due qualità che non sempre marciano insieme in una persona. Per conoscerlo bene andavano letti i suoi libri di poesie, davvero stupefacenti. Colgo l’occasione fornita da Franco Monaco per accennare a qualche considerazione sul futuro dei cattolici in politica, Continua a leggere