Artigiano. E per Lei.

E’ morto “in piedi” Charles Aznavour. Sì, in piedi: aveva programmato un concerto in Belgio per il 26 ottobre prossimo.

E si definiva un Artigiano. Non posso non ricordarlo per queste caratteristiche. E per aver cantato l’amore per “Lei”.

Ecco le canzoni con cui vorrei, modestamente, rappresentarlo:

LEI e TI LASCI ANDARE

Due canzoni uguali e contrarie. Ne abbiamo già parlato al Bar. Ma è amore PER SEMPRE.

Lei: lei strafa.

Altro esilarante episodio di tirannide coniugale. Il Gestore del Betania’s non commenti… Ancora Aznavour con “E tu strafai”. Traduzione di Giorgio Calabrese. Lei esagera, lui è esasperato ma… il finale è tutt’altro che scontato.

E tu strafai e in veritàmassaia

Esattamente mai nessuno saprà

Se è un brutto vizio

Oppure una qualità,

Fra l’uno e l’altra si confonde.

 

Cosa vuoi mai, tu vieni e vai

E ti affatichi sempre più che tu puoi,

Io sono un figlio e non un uomo per te,

La tirannia infondi su di me. Continua a leggere

Lei: si lascia andare.

Un’ulteriore possibilità dell’amore senza fine. Ancora Aznavour, cantore dell’amore nel quotidiano. “Ti lasci andare”: vorrei partire dalla fine della canzone: è lì il per sempre:

…Sei un tiranno che non ha nessuna sensibilitàtu t'laisse aller
pero’ malgrado cio’ che so
tu sei mia moglie ed e’ percio’
che basta poco per tentare
adesso di ricominciare.
Per dimagrire un po’ di sport
resta allo specchio un po’ di piu’
e poi sorridi e finira’
l’aria di gelo intorno a te.
Invece che tu mi detesti
e fuggi da me come dalla peste
prova a tornare quella che
un giorno tanto tempo fa
venne correndo incontro a me
e come tanto tempo
ti terrò stretta finche’ tu
ti lasci andare sempre più.

“Basta poco per tentare adesso di ricominciare”: un po’ io e un po’ tu. Ma vediamo come era cominciata: Continua a leggere