Domenica della III settimana dopo Pentecoste: omelia

Crocifisso-di-San-DamianoLa vita dell’uomo è un Mistero. Puoi conoscere tutto di un uomo e di una donna. Puoi pensare di conoscere tutto di tuo figlio. Eppure, la vita rimane sempre un Mistero. Una realtà che supera ogni nostra conoscenza. E che sta oltre la bontà e la benevolenza dei nostri sentimenti.

Mi piace dire così: la vita dell’uomo è il Mistero stesso di Dio! C’è un aspetto interessante che riguarda la relazione umana. Qualunque essa sia: quella dell’amicizia, quella affettiva (coppia; genitori/figlii), quella parentale.

L’aspetto che silenziosamente ma tenacemente attraversa ogni relazione umana è quello della fedeltà.

Di questo aspetto fondamentale parlano ampiamente, con determinazione e chiarezza le tre letture di questa domenica. Il riferimento più immediato ed esplicito è quello del Matrimonio cristiano. Il valore forte della famiglia che certamente in questi tempi merita una particolare attenzione. In verità, nella lettera di Paolo, c’è un modello che viene presentato come punto di partenza e di verifica per ogni esperienza di fedeltà Amate, come anche Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, per renderla santa, purificandola con il lavacro dell’acqua mediante la parola, e per presentare a se stesso la chiesa tutta gloriosa, senza macchia né ruga o alcunché di simile, ma santa e immacolata.

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