L’altro paio.

Premiato al Cairo, al Festival del Cinema 2014, quale migliore cortometraggio egiziano, in poco più di quattro minuti, “L’altro paio” ispirato a un episodio della vita di Gandhi,  racconta la vicenda di due bambini, l’uno povero, l’altro ricco, ma entrambi ricchi di generosità. Non si scade mai nel banale o nella commozione troppo facile. La regista, Sarah Rozik, ha solo 20 anni. Imperdibile! Grazie al nostro don Fabio Verga per la segnalazione.

 

Macché Biotestamento!..

…confidiamo in Dio, lottiamo e circondiamoci di amici veri. Proponiamo un film (d’accordo, è solo un film…) che ci insinua una buona possibilità! Lo recensisce il blog amico Aleteia. Si tratta di Ogni tuo respiro 

“Mi hai dato una vita meravigliosa”. E’ la moglie di Robin Cavendish oggi ultraottantenne a dirlo al marito. E non prima, ma dopo. Dopo la diagnosi, per lui, di poliomielite e la prognosi a precipizio: morirà in pochi mesi. Unita all’altro monito: “nessuno in queste condizioni può vivere fuori dall’ospedale”. Invece visse. Per 36 anni. E non fu mai sopravvivenza, dice lei e le farà eco il figlio. Si inventarono la sedia a rotelle e il respiratore portatile. Sì, la vita si può godere profondamente anche in condizioni oggettivamente ostili. Alla faccia delle vite non più vite e delle frettolose misurazioni di qualità di moda oggi: cercate una qualità della vita alta? Lottate e circondatevi di amici, come i coniugi Cavendish.

Fattore umano…altro che algoritmi (!)

Negli anni universitari uno dei professori che più ricordo con affetto è Severino Salvemini, che mi fece scoprire l’affascinante tema dell’Organizzazione nei contesti aziendali.

Egli è, da sempre, appassionato di cinema ed è bravo a cogliere nei film le dinamiche organizzative presenti nella realtà.

Lo ha fatto anche con “Sully”, film uscito nelle sale la scorsa stagione. Il film di Clint Eastwood mostra tutta la critica ai modelli razionali usati nell’analisi dei processi decisionali.

La prospettiva degli individui non è quella degli algoritmi.

“Essi – cito Salvemini- non conoscono la paura, sono esenti dalle emozioni. Sully è un eroe non solo per quello che ha fatto, ma per come lo ha fatto, Per come ha gestito il fattore umano.”

Questo è ciò che fa saltare tutto, ciò che spesso la ‘scienza’ non ammette.

È ciò che scombina…e che ridà speranza.

Vedere un film e capire se stessi grazie ai “neuroni specchio”.

sala_cinemaI desideri, i sogni, le riflessioni del nostro vivere quotidiano si possono cogliere meglio davanti allo schermo. (Lidia)

FULVIO FULVI

Può un film contribuire alla costruzione e alla comprensione dell’anima? Ogni storia raccontata con la macchina da presa è sempre un viaggio verso mondi ignoti, un incontro con personaggi, ambienti, situazioni che spesso, emozionandoci, rimandano a una parte intima di noi. Le immagini che scorrono sullo schermo possono pescare nel profondo del nostro Continua a leggere

Chattanooga Choo Choo Train!

ChattanoogaIl 10 febbraio del 1942 Glenn Miller ricevette il primo Disco d’oro della Storia per il brano Chattanooga Choo Choo.

 

Gustiamoci questa clip  a tutto volume: una straordinaria performance di otto minuti con Glenn Miller in persona, la sua Orchestra spettacolo (e che orchestra!), jazz, canto, ballo (tip-tap) e recitazione.

 

 E’ obbligatorio “battere il tempo” con il piede!

Officina. Tutto è perduto? La speranza è ancora possibile? (2)

giudicare-quanto-intelligente-un-uomo-dalle-sue-risposteEcco il lavoro di “Officina” del nostro Angelo Leva che pubblichiamo senza indugio. Il percorso su cinque contributi è volutamente in discesa verso una situazione di progressiva disperazione, una situazione di solitudine e di male senza risposta.
L’ultimo contributo è la reazione fisica del corpo e della mente che minimizza, stravolge e dimentica, perde tutto di ciò che aveva procurato dolore perché quel dolore non è più nel presente.
In ognuno dei casi presentati non ci sono conforti o indicazioni spirituali ma ogni vicenda viene presentata come esperienza profondamente e autenticamente umana.
L’obiettivo di questo percorso è di suscitare domande nella convinzione che l’uomo autentico si qualifica per le domande che si pone e non per le risposte che si dà.

1. Film “Il Grande Silenzio” di Philip Groening. Tutta la scena Continua a leggere

Officina: Tutto è perduto? La speranza è ancora possibile? (1)

pianista2

Il mio contributo inizia con una parte della Storia di una Famiglia amica di Roma. Si intuisce, senza bisogno di troppi commenti, il percorso faticoso con una Speranza da compiere…

Stacce! 

di Stefano Bataloni

Quando eravamo ragazzi succedeva spesso che nel gioco fossimo sconfitti, nelle gare sportive arrivassimo secondi o peggio, che perdessimo una scommessa. In quei casi, almeno qui a Roma, poteva succedere che chi vinceva o chi arrivava primo, con tono talvolta sprezzante, si rivolgesse a noi dicendoci: “Stacce!”, e la cosa non m ancava di scatenare in noi non poche arrabbiature e risentimenti se non , qualche volta, veri e propri istinti di vendetta. Era una espressione che talvolta feriva profondamente il nostro orgoglio.

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