Un’Italia buona. Vecchi e nuovi cittadini solidali.

arundatiMARINA CORRADI

Arrivano a casa in ordine sparso, da zone diverse di Milano e dell’hinterland, e tutti, figli e amici dei figli, reduci dalla colletta del Banco alimentare di sabato scorso, hanno lo stesso stupore in faccia: «Ma pensa, più sembrano dei poveretti, degli immigrati senza un soldo, più sembrano anziani e soli e più volentieri donano un po’ della spesa a chi non ha da mangiare».

Erano partiti presto al mattino, come migliaia di altri in tutta Italia, per andare a presidiare le porte della grande distribuzione, in un sabato che avvicina al Natale. Non accettavano soldi, ma solo pacchi di pasta, riso, zucchero, pannolini. Con un pettorale addosso fermavano gentilmente la gente, all’ingresso. Qualche “no” frettoloso, qualche rifiuto secco, qualche diffidenza Continua a leggere