Tasto matto.

Cari Amici, più siamo collegati e meno viviamo quel valore che è l’attesa, perché l’illusione di essere più vicini di prima, disponibili sempre, sta edificando silenziosamente le nostre nuove distanze solitarie.

Un abbraccio fraterno, Fausto Corsetti

Carta profumata, bigliettini con disegni, frasi che davano spazio ai sentimenti. Oggi, invece, le emozioni passano attraverso tasti e display, poco cambia se del cellulare, dello smartphone o del computer.
Dalle lettere che coprivano lunghe distanze impiegando giorni e giorni per giungere a destinazione, alle e-mail che ci arrivano qualche attimo dopo l’invio, alle chat o agli sms tramite i quali ci si può scrivere avendo una risposta nel tempo necessario per scriverla.
Anno dopo anno si son fatti meno auguri a voce e per telefono e anche per Continua a leggere

Sul treno fermo in mezzo al nulla.

frecciaMARINA CORRADI

Frecciabianca per Venezia parte da Milano Centrale alle 15.05 di un venerdì, sotto a una pioggia battente, perfettamente in orario. Strano, dico fra me, a causa di un’antica mia diffidenza nei confronti delle Ferrovie dello Stato.
Il treno è gremito di pendolari che tornano a casa. Tutti sono assorti su smartphone, tablet, pc, oppure con le cuffie nelle orecchie si isolano beatamente dal fragore del treno.
Il quale corre sicuro per mezz’ora, poi si blocca in aperta campagna. Passano cinque, dieci minuti, venti, nel silenzio. Finalmente Continua a leggere