Operai per la sua Messe.

Ecco il dono, da parte di Antonietta, di un’altra perla colta dal suo “Scrigno della Memoria”. Ricordiamo che sono testimonianze già pubblicate sul periodico della Parrocchia di San Giulio in Barlassina. Nel mese delle Ordinazioni oggi ci fa riflettere sulla missione dei sacerdoti.

ANTONIETTA PORRO

C’era da scommetterci che l’incontro con don Giorgio Marelli, lo scorso 10 maggio, in occasione della S. Messa in suffragio di Giuditta Pozzoli a 25 anni dalla scomparsa, avrebbe causato per me l’apertura dello scrigno della memoria: don Giorgio è stato per me il prete dell’adolescenza e della prima giovinezza, la guida spirituale mia e di tanti miei coetanei e coetanee, una presenza insostituibile nella maturazione personale di molti di noi.
Così lo scrigno si è aperto, anzi, scoperchiato in maniera attesa, ma sorprendentemente i ricordi che ne sono usciti hanno portato con sé non tanto la nostalgia per un tempo che non torna, quanto piuttosto la gratitudine per ciò che quel tempo è stato e un guardare avanti fatto di serenità e fiducia.
Don Giorgio è un uomo dello spirito: basta sentirne una omelia per rendersene conto. Eppure è stato capace di essere vicino alla nostra esuberanza giovanile, di corrispondere alle aspirazioni che allora ci muovevano. Continua a leggere

Lo Spirito giusto per salvarci dal caos.

Licia Troisi "Cronache del mondo emerso". Immagine: Leindimenticabilifrasideilibri
Licia Troisi “Cronache del mondo emerso”. Immagine: Leindimenticabilifrasideilibri

Antonella Lumini “eremita urbana” ci dà una profonda lezione di spiritualità. Grazie anche per questo contributo-intervista, Lidia. Da leggere attentissimamente, ma è facile, per poter accogliere un po’ di più Uno Sconosciuto.

ROBERTO I. ZANINI

«Come a Ninive è tempo di mettersi in discussione, di aprirsi all’azione dello Spirito Santo. Il male che ci opprime, il disordine, lo smarrimento della società, per quanto grandi e pervasivi, non sono che un vortice di cupezza dentro un oceano di luce. Dobbiamo riconnetterci a quella luce. Questa è la prospettiva». Come gli abitanti di Ninive che hanno ascoltato Giona, «accogliendo lo Spirito cominciamo a divenire più consapevoli della nostra situazione, perché quella luce illumina». Lo Spirito genera in noi un’insopprimibile nostalgia di luce. Continua a leggere