Venerdì Santo scuola di preghiera.

Ottavio Marino “la Passione del Figlio di Dio” – scatto fotografico

“Nella Liturgia della Passione c’è, quasi alla fine, un momento molto bello ed emozionante: è quello della Preghiera Universale.

Dopo la morte di Gesù finalmente si può pregare, e pregare proprio per tutti.

La solennità di questa preghiera è grandiosa. Si avverte che la Sposa si coglie, con fierezza, nel suo ruolo; la Chiesa è aperta a tutti, ha una parola per tutti e intercede per tutti.”

Il post è tratto dal sito http://www.onos46.it/ di don Luigi Galli. Ringraziamo la nostra Antonietta per la segnalazione.

Settimana Santa – Venerdì 

Il Venerdì santo è carico di emozioni e di sensazioni che vanno vissute nella fede e nell’abbraccio alla Croce di Gesù; quella vera, cioè alla totalità del Dono e alla visione piena e dell’Amore divino.
Nella Liturgia della Passione c’è, quasi alla fine, un momento molto bello ed emozionante: è quello della Preghiera Universale.
Dopo la morte di Gesù finalmente si può Continua a leggere

Omelia della Festa del Cristo Re.

(Photo credit should read ANTHONY WALLACE/AFP/Getty Images)

“Tra i primi Autori del Betania’s con le sue Omelie”. Lo scrivevamo solo ieri riferendoci a don Fabio Verga. Che oggi torna a condividere con gli amici del Bar la predica per la solennità del Cristo Re. Grazie! E confidiamo rimarrà…

I segni indelebili di uno sconfinamento.

Due Uomini incompatibili. Due poteri opposti. Due regalità diversamente orientate.

Pilato. Il potere politico. L’eleganza dei vestiti. L’oro sulla testa.
Una regalità ricca e sfarzosa.
Ma soprattutto la paura di perdere il prestigio e venire rinnegato dal suo popolo …

Gesù. Un potere senza apparenze.
Un uomo denudato degli abiti e della dignità.
E una condanna a morte già sentenziata; un uomo interiormente libero.

Perché?

La risposta è lì, Continua a leggere

I cristiani possono vantarsi solo della Croce.

Alluvione di Firenze – il Crocifisso di Cimabue nel fango | by Alberto Cameroni

Ancora riflessioni sulla Croce. Il passaggio che inizia con “Invece il cristianesimo” è, secondo me, commovente. Grazie a COSTANZA MIRIANO!

(…) Se non fosse necessaria la croce, Cristo sarebbe uno a cui effettivamente è andata un po’ male. Se non ci fosse questa necessità anche per noi la morte sarebbe un’enorme contraddizione, e la fine di tutto. La sofferenza sarebbe una sfiga, e a questo punto allora meglio evitarla con tutte le forze. Allora va bene uccidere i bambini malati, logico ammazzarsi in Svizzera quando le cose si mettono male. Invece il cristianesimo è la storia di Dio che si è fatto uomo ed è venuto a offrirci la salvezza per mezzo della croce. La croce è necessaria perché l’uomo ha bisogno di redenzione. Nessuna visione pacificatrice che prescinda dalla salvezza di Cristo, dal mistero della sofferenza e della morte, dal mistero oscuro del peccato, quello originale e quello che compiamo con la nostra iniziativa, quello che è presente dentro e fuori di noi, è cristiana. I cristiani possono vantarsi solo della croce. Non sarà certo la nostra bellezza a convincere nessuno, perché noi non siamo affatto belli, solo Cristo è bello, e i santi, quelli che lo lasciano agire in loro, ne possono acchiappare qualche molecola di bellezza.

QUI l’articolo completo: “La battaglia finale”

 

La Croce.

Cimabue, Crocifisso (dettaglio, dopo l’alluvione del 4 novembre 1966), 1280,
tempera su tavola, 390 cm, basilica di Santa Croce, Firenze

…Chi toglie la croce, chi non ricorda che la croce di Cristo è la fonte unica della salvezza e del perdono dei peccati, ancora oggi, è di ostacolo a Cristo. Deve mettersi dietro e non stare davanti a Gesù. Questo è il dramma di sempre della Chiesa, la tentazione di togliere la croce come fonte decisiva e insostituibile di guarigione e di perdono. …

Padre Maurizio Botta, commento al Vangelo del 3/9/2017