Angelo Scola. Nella speranza è la grande bellezza.

Letizia Fornasieri: “Calle”

Nel numero del 21 ottobre di Avvenire il Cardinale emerito di Milano ci parla della cosa che al Bar coltiviamo con passione. O almeno cerchiamo di farlo: la Bellezza. Un po’, noi meneghini, lo conosciamo Angelo Scola: le sue lezioni non sono easy; qui però ci aiuta con esempi e citazioni. Lo proponiamo agli amici.

La bellezza è lo «splendore della verità» dicevano gli antichi. Un bel paesaggio, una compagnia significativa, una coltivazione della terra ben riuscita, l’esito del lavoro paziente e accurato di un artigiano, un’opera di architettura, di scultura, di pittura, di poesia, di musica, ma soprattutto il miracolo sempre sorprendente di una nascita, o la dolcezza dell’amore vero tra l’uomo e la donna, l’energia con cui si sta dentro una prova legata alla salute, alla morte… In tutte queste manifestazioni della vita brilla (splendore) la verità. La verità, infatti, non è anzitutto un discorso o un insieme di formule logicamente ben compaginate. Ha piuttosto a che fare con la meraviglia con cui la bellezza si impone allo sguardo, fino a raggiungere il cuore di ogni uomo. Continua a leggere

Perdono? Missione difficile.

visto su “Riscritture”

Ecco FAUSTO CORSETTI: anche oggi ci ricorda che nella nostra vita chi conta è Gesù Cristo. Bello, necessario sentirselo ripetere. Grazie, ricambiamo stretto il tuo abbraccio.

Perdonare, facile a dirsi. I bambini maltrattati, le donne violentate, i forzati della droga, i sequestrati saranno capaci di tendere una mano ai loro persecutori? Figli e mogli di vittime degli anni di piombo lo fecero, e la coscienza (o l’epidermide) di molti si risentì.
Il perdono non va di moda. Anzi. Anche quando qualcuno ce la fa, c’è sempre chi non è soddisfatto: incapaci di perdonare, non gradiamo che altri ci riescano.
Ma non sappiamo nemmeno chiedere perdono. Perché non riusciamo a essere umili. Oggi vanno forte i vincenti, quelli che hanno sempre ragione e “non devono chiedere, mai”. E noi ci accovacciamo sottomessi, nel nostro piccolo mondo, a questi modelli giornalistici, cinematografici e televisivi: senza rendercene conto, diventiamo anche contagiosi nei confronti Continua a leggere

Questione di cuore.

La Veronica in "The Passion" di Mel Gibson
La Veronica in “The Passion” di Mel Gibson

Il cuore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce: lo vediamo in mille cose. Io affermo che il cuore ama naturalmente l’essere universale, e se stesso naturalmente, secondo se si volge verso l’uno o verso l’altro, o se si

indurisce contro l’uno o contro l’altro, a propria scelta. Avete respinto l’uno e conservato l’altro: amate voi stessi per ragione?

È il cuore che sente Dio, e non la ragione. Ecco che cos’è la fede: Dio sensibile al cuore, e non alla ragione.

La fede è un dono di Dio: non pensiate che diciamo che è un dono del ragionamento. Le altre religioni non dicono questo della loro fede: offrivano, per arrivarci, soltanto il ragionamento, il quale però non ci conduce.
Quanta lontananza c’è tra conoscere Dio e amarlo!

(Blaise Pascal, Pensieri, 277-280, tr. Luisa Collodi, Roma, Newton Compton 1993)

Ancora mancanza…

Alda Merini - Ti aspetto

Per la Merini è come una deriva infernale…

Conosco il mio cuore, questo groviglio di vipere: soffocato da esse, saturo del loro veleno, continua a battere sotto il loro nodo: questo groviglio di vipere che è impossibile sciogliere che bisognerebbe tagliare con un colpo di coltello, con un colpo di spada. “Non sono venuto per portare la pace ma per portare la guerra”.

François Mauriac “Groviglio di vipere”.

Mani

L. Fornasieri "Mani nel metrò"
L. Fornasieri “Mani nel metrò”

In tempo di guerra non era la voce a parlare, ma i volti, le mani. Dal viso potevi comprendere se l’uomo che ti stava vicino era disposto ad aiutarti o se stava macchinando contro di te. Le parole non aiutavano a capire. Ma la mano che ha posto un pezzo di pane o una ciotola d’acqua quand’eri in ginocchio per la debolezza, quella non la dimenticherai mai più.

Aharon Appelfeld

Domenica dopo il martirio di San Giovanni Battista: omelia

 cropped-CUORELa Fede e il cuore. La preghiera e il cuore. L’Eucaristia e il cuore.

Mi piace iniziare così la mia ultima riflessione

riprendendo le parole del Profeta Isaia:

Questo popolo si avvicina a me solo con la sua bocca

e mi onora con le sue labbra,

mentre il suo cuore è lontano da me

e la venerazione che ha verso di me

è un imparaticcio di precetti umani …

Le parole non sono l’essenza della preghiera cristiana

la fede non è un imparaticcio di precetti umani;

la Fede è il movimento innamorato del cuore

un desiderio che senti crescere dentro

un affetto che ti accoglie nell’intimo

una specie di incendio che ti fa amare la vita! Continua a leggere

Ancora san Paolo. Cultura

225px-Rublev_Saint_PaulLa miglior definizione di cultura è nel suggerimento di San Paolo:

“Vagliate tutto e trattenete il valore”. (1 Ts 5,21)

Il cristiano non ha, non dovrebbe nutrire, pregiudizi. La realtà si presenta, ultimamente, come buona. La vita si presenta, ultimamente, come bella.

«Voi cattolici, mi obiettano gli amici “liberi pensatori”, siete chiusi nella gabbia del cattolicesimo. E io rispondo che è vero: il cattolico è prigioniero della sua Chiesa come l’uccello è prigioniero del cielo».

(Julien Green)

E’ che siamo cristiani sì ma “mica… Continua a leggere