Un importante e autorevole contributo sulla vicenda Alfie Evans.

De Zurbaran “Agnus Dei”

L’ETERE COSTA:

L’EUTANASIA NON E’

ARGOMENTO DA TIGGI’.

 

Grazie Costanza.

il blog di Costanza Miriano

In Inghilterra si è deciso che quando un bambino è malato molto gravemente e non può guarire, gli si sospendono idratazione e nutrizione, perché la sua vita “non è degna”. Così Charlie è stato ucciso. Così  Isaiah è stato ucciso. Per Alfie il giudice ha decretato la stessa fine, negando la possibilità che venga trasferito al Bambin Gesù, dove non lo avrebbero guarito, no, ma lo avrebbero curato fino alla fine (posso dire di essere orgogliosa che ci sia un ospedale così, in Italia, grazie alla Chiesa?). 

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Non è conquista dei radicali.

Mi sono chiesto perché la vedova del Signor Luca Coscioni  si sia esposta in pubblico precedentemente la morte della Signora Marina Ripa di Meana. Non è l’Associazione Luca Coscioni, sostenuta dal Partito Radicale della Bonino, che si batte per l’eutanasia legale? E mi sono chiesto perché si sia pubblicato con tanta enfasi un “video-testamento“. Le cure palliative sono legali e applicate regolarmente in casi di pazienti terminali e doloranti. L’articolo che segue, del blog Amico Aleteia, mi ha chiarito maggiormente le idee sulla pratica della “sedazione profonda”. Sinceramente non ha chiarito i miei primi… profondi interrogativi.

Il caso di Dino Battamin, malato di Sla, ha aperto un dibattito che in realtà va chiarito nei giusti termini
Non c’entra l’eutanasia, e men che meno il testamento biologico, e non ha niente a che vedere con Piergiorgio Welby o Eluana Englaro la morte di Dino Bettamin, il malato terminale di SLA che è stato accompagnato nei suoi ultimi giorni di vita da trattamenti palliativi, come previsto dalle nostre leggi e dai protocolli sanitari.

Tutto il chiasso, gli articoli, i proclami Continua a leggere

Choc in Belgio, eutanasia su un minore.

falsi-profeti

Choc. Ancora in Belgio.

E non è da addebitare al terrorismo. E non è da addebitare al terrorismo islamico. E forse non è percepito nemmeno come vero e proprio choc. Né in Belgio né altrove.

Noi ancora una volta, choccati, provocatoriamente torniamo a chiederci: “Quante gole ha tagliato l’Isis?”

Povero, compianto, re Baldovino che abdicò per non firmare la legge sull’aborto…  (Leggi qui)

Un paziente terminale, la sua volontà di accelerare la fine, il consenso di chi gli è più caro, il via libera dei medici: lo vuole, lo vogliono tutti, soffre troppo, perché non praticargli l’iniezione letale? È l’eutanasia nella formula prevista dalla legge belga (e di quella di Olanda e Lussemburgo), con la differenza che questa volta è stata praticata su un minorenne. Non se ne conosce l’età e il nome, ma solo che Continua a leggere