Una storia ancora tutta da scrivere.

I carcerati di Padova incontrano Papa Francesco.
I carcerati di Padova incontrano Papa Francesco.

Ecco la segnalazione del del nostro Giordano, che ringraziamo di essere tra i più affezionati al Bar!

di don Marco Pozza*

14/11/2016 – L’incontro in Vaticano tra i detenuti della casa di reclusione “Due Palazzi” di Padova e il Pontefice, in occasione del Giubileo dei carcerati. L’invito a non dimenticare che è possibile un perdono: «Nessuno di voi si rinchiuda nel passato»
Sono storie piene di crepe da tutte le parti: storie da crepacuore, anche. È nelle crepe, però, che s’infila la luce: storie luminose, dunque, dal momento che «nelle crepe sta in agguato Dio» (Luis Borges). Le biografie dei poveri Continua a leggere

Ferie, “la lentezza dell’ora”? Don Giacomo Rossi.

Norman Rockwell - clicca sull'immagine per ingrandire
Norman Rockwell – clicca sull’immagine per ingrandire

Ecco una riflessione anche sull’agognato periodo delle ferie cercato su Riscritture di don Giacomo.

E’ un commento al Vangelo di Marco 13,1-27, qualche considerazione seria sulla qualità dell’attesa. Non a caso è Vangelo d’Avvento:

 …”Può bastare vivere attendendo le ferie, o una cena tra amici o una soddisfazione lavorativa? Oppure queste piccole attese rivelano anche il loro perverso gioco, il loro continuo “tirare avanti”, come quell’uomo del mito greco, Sisifo, condannato a sollevare un grande masso fino alla cima di un monte e quindi vederlo rotolare giù, per poi ricominciare…

Scriveva Pavese: “la lentezza dell’ora è spietata per chi non attende più nulla“. La noia, la lentezza dell’ora, non è solo quella dei ragazzi che non sanno cosa fare, ma anche quella degli adulti che non sanno più perché continuano a fare quello che in fondo solamente devono fare. Perché dalla vita non si attendono davvero più nulla (se non, a ben vedere, il timore di qualche malattia o di qualche disgrazia). Perché hanno dimenticato Dio.
Ecco perché il richiamo di questo vangelo è sempre centrato su di noi: Gesù vorrebbe che almeno i suoi capissero che il problema non è il mondo cattivo o la crisi o gli atri… ma il punto sei tu e la qualità del tuo desiderio. “Badate a voi stessi”, “badate che nessuno vi inganni”, badate di non scambiare in questo tempo di attesa falsi idoli per il vero Dio. Continua a leggere

Spine… nostalgia di un “prima” da cui proveniamo.

Una possibile risposta al quesito di ieri?

«Fino ad oggi nessuno ha veduto gli uccelli migratori dirigersi verso sfere più calde che non esistono, o i fiumi dirottare attraverso rocce e pianure per correre in un oceano che non può essere trovato.

Perché Dio non crea un desiderio o una speranza senza aver pronta una realtà che la esaudisca.

Il nostro desiderio è la nostra certezza e beati siano i nostalgici, perché torneranno a casa».

(Karen Blixen “Capricci del destino”)

Preso da http://ungranellodisale.blogspot.it/

nostalgia 2

Ecco un contributo sull’argomento della splendida Marina Corradi:

Da tutta la vita mi prende certe mattine una irrequietezza, come la necessità assoluta di andare in un luogo diverso da quello in cui mi trovo. Si impadronisce di me l’idea che, se fossi in quella data città, o se vedessi il mare, sarei felice: e che quell’accidia, quella malinconia che ho sempre addosso se ne andrebbero, se fossi altrove.

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