“Gracias a la vida” il dolore di Violeta e l’inno del Paradiso.

Parra01fIl binomio gioia-dolore è parte integrante della nostra umanità: non può esistere l’una senza l’altro. L’ultima frase di questo articolo mi ha sconvolto.

“Gracias a la Lidia”!

José Tolentino Mendonça

«C’è un verso di Khalil Gibran che spiega come prima il dolore debba scavare lo spazio che la gioia verrà poi a colmare. Unire dolore e gioia, collegare la pazienza al grido, cogliere come siano cucite con lo stesso delicato filo la notte più aspra e la lievità del riso (o viceversa), sono conoscenze che ci fanno accedere alla profondità della vita. Per dirla tutta, la sfida ci viene da ogni lato, anche se celata da una crosta che dobbiamo spezzare. Succede, per esempio, che associamo questa o quell’altra cosa a una visione giubilante, ma anche ingenua, di ciò che è vivere.
Quando però ci arrischiamo a guardarla da vicino, Continua a leggere

La poesia non è il cielo delle risposte ma la terra delle domande. Paradigma di Ratzinger. (3)

Cannoli_siciliani_(7472226896)…«Come nel film Le ali della libertà, quando un detenuto mette il disco delle Nozze di Figaro e accende gli altoparlanti del carcere: tutti gli ergastolani di schianto si bloccano. «Ancora oggi non so cosa dicessero quelle due donne che cantavano, e a dire la verità non lo voglio sapere: ci sono cose che non devono essere spiegate. Mi piace pensare che l’argomento fosse una cosa così bella da non poter essere espressa con delle semplici parole. Quelle voci si libravano nell’aria a un’altezza che nessuno di noi aveva mai osato sognare. Era come se un uccello meraviglioso fosse volato via dalla grande gabbia in cui eravamo, facendola dissolvere nell’aria. E per un brevissimo istante tutti gli uomini di Shawshank si sentirono liberi».

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