Il nome e il cognome dell’immortalità.

letizia… perché “siamo nati una volta e non moriremo mai più”. E’ la medesima prospettiva di Chiara Corbella.

Letizia Leviti, Giornalista di Sky Tg 24 morta a 45 anni per una grave malattia. 

Siamo in onda? Mi ascoltate? Accidenti, non avrei voluto, pensavo di farcela come tante altre volte e invece la vita non la decidiamo noi. Volevo salutarvi con questo messaggio e ringraziarvi e lasciarvi, così, un po’ di me. Salutarvi perché è andata così, non tornerò più lì, da tanto tempo non ci sono e mi siete mancati molto, il lavoro mi è mancato molto. Il lavoro per me è stato una fonte di vita, il lavoro è verità, il nostro lavoro è verità, deve essere verità.

Abbiamo un debito verso i telespettatori, dobbiamo non accontentarli, dobbiamo dire la verità. Ci credono a quello che noi diciamo. E noi dobbiamo essere onesti intellettualmente, sempre. Questo penso, questo ho sempre pensato, e spero che tutti voi e credo che tutti voi pensiate la stessa cosa. Io, ben non sono, diciamo, contenta che sia finita così, però ringrazio Dio perché nella vita ho avuto veramente tutto, tutto quello che potevo desiderare. Anche di più, forse. Anzi, senza forse, di più. Continua a leggere

Quasi un’officina. Resilienza. (3)

First time! E’ la prima volta che riblogghiamo un nostro post. Perché tratta della resilienza. E’ stato pubblicato nell’aprile 2015 e lo riproponiamo perché forma quasi un’Officina dopo quelli dei giorni scorsi sullo stesso argomento. Lo riproponiamo perché cita l’esperienza statunitense e poiché così, assieme all’aforisma in inglese di ieri, salutiamo i nostri Lettori d’Oltreoceano che sono sempre più numerosi e più assidui. “Battete un colpo!”

Betania's Bar

reginaQui devi correre più che puoi per restare nello stesso posto. Se vuoi andare da qualche parte devi correre almeno il doppio.

(Lewis Carroll in ‘Alice nel Paese delle Meraviglie’)

Nel temperamento americano c’è una qualità, chiamata «resiliency», che abbraccia i concetti di elasticità, di rimbalzo, di risorse e di buon umore. Una ragazza perde il

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Spazzino. Come Michelangelo…

M.L.King Nessun Lavoro Insignificante“Noi siamo sfidati da ogni parte a lavorare instancabilmente per raggiungere l’eccellenza nel nostro lavoro. Non tutti gli uomini sono chiamati a lavori specializzati o professionali; anche meno sono quelli che si elevano alle altezze del genio nelle arti e nelle scienze; la maggior parte sono chiamati ad essere operai nelle fabbriche, nei campi o sulle strade. Ma nessun lavoro è insignificante. Continua a leggere

Alla base del Campanile di Giotto

Formella_08,_gionitus_inventore_dell'astronomia,Formella_10,_medicina,_nino_pisano,_1334-1336L’Astronomo (a sin.) e il Medico. I soggetti si trovano entrambi seduti, intenti, in posizione speculare, l’uno a scrutare l’Universo e l’altro ad analizzare un beker con l’urina: la prossimità ai Cieli e la prossimità al “nulla” con la stessa, dignitosa, valorizzazione. Sono solo due delle formelle dedicate al Lavoro, a tutti i lavori che venivano svolti nella Città del Giglio, che decorano la base esterna del Campanile di Firenze progettato da Giotto tra il 1334 e il 1337. Ancora una volta: quelli del Medioevo NON FURONO SECOLI BUI!