Con Giovannino il popolo risorge sempre.

Cinquant’anni fa moriva Giovannino Guareschi. Con don Camillo e Peppone ha lasciato un’importante eredità da recuperare per gli uomini di oggi.

GIORGIO VITTADINI  Il Sussidiario – 20 LUGLIO 2018 –

Cinquant’anni fa, il 22 luglio 1968, Giovannino Guareschi lasciava improvvisamente questo mondo. Aveva sessant’anni. Quello che spinge a parlare di lui non è solo la ricorrenza e il dovere di ricordare uno degli scrittori italiani più tradotti nel mondo (142 lingue) insieme a Dante Alighieri. E nemmeno il desiderio di rendere giustizia a un genio dell’umano così incompreso e ingiustamente bistrattato. Il fatto è che le vicende vissute da don Camillo, da Peppone e dai tanti altri personaggi meno conosciuti, così come le considerazioni contenute negli articoli del settimanale Candido che dirigeva e i giudizi taglienti espressi nelle sue vignette, hanno molto da insegnare, non “anche”, ma soprattutto oggi e in vista del domani. Almeno per una serie di fattori.

Il primo riguarda il riferimento al popolo, Continua a leggere

Uscire per farci ricchi.

Un pranzo per i poveri in una chiesa
Un pranzo per i poveri in una chiesa

Ecco la proposta originalissima di oggi della nostra Lidia, con commento: “Le diverse povertà diventano ricchezza se riescono a emergere. Anche i problemi possono diventare la salvezza delle comunità se si evidenziano e sono lasciati liberi di maturare.”

di Luigino Bruni

«Una mia amica tornando da una vacanza all’estero ha esclamato sorpreso: «Lì ci sono molti più ciechi che da noi». Le ho risposto: «Non ci sono più ciechi: escono solo più di casa, perché ci sono meno barriere architettoniche, più infrastrutture dedicate, una cultura che incoraggia i cechi ad avere una vita pubblica».
Questo dialogo con Giulia, Continua a leggere

Noi e le vite da niente.

spineQuelle ‘piccole’, grandi crudeltà che rivelano falle sempre più preoccupanti nel nostro tessuto sociale. Lidia

di MARINA CORRADI

La telecamera inquadra una banda di tifosi stranieri a passeggio nel cuore di Roma. In ginocchio sul Ponte Sant’Angelo c’è una vecchia mendicante, vestita di nero; se ne sta china, con la fronte a terra. Dei ragazzi le si fermano accanto. La guardano dall’alto, poi si slacciano i pantaloni e le pisciano addosso. La vecchia, smarrita, si alza: si allontana, gli occhi a terra, fra gente che – forse – non si è accorta di nulla. Il video era ieri sul web. Un altro video, di mercoledì scorso, viene da Madrid: dei tifosi, questa volta olandesi, in città per una partita di Champions League, siedono ai caffè di Plaza Mayor. Un gruppo di donne rom va chiedendo la carità. I tifosi si divertono a lanciare loro monetine, Continua a leggere

La famiglia si costruisce anche a tavola.

Un blog amico e sano: Pane & Focolare. Un argomento… umanissimo. Grazie!

Se mangi con qualcuno, passi subito a un livello più alto di amicizia“. Un programma che condividiamo… di gusto.

Qui, la recensione di un film su famiglia e sport. Per le famiglie. Con una lezione di galateo…

Pane & Focolare

Oggi vi voglio mostrare una scena tratta da un film, The Blind Side, con il quale Sandra Bullock ha vinto l’Oscar nel 2010 come miglior attrice protagonista. Narra la storia vera di Michael Oher, un ragazzo abbandonato dalla madre, che viene accolto da una famiglia che saprà dargli calore, affetto e saprà aiutarlo a mettere a frutto i suoi grandi talenti. Perché un film così può interessare ad un blog sulla cultura della tavola? Ora ve lo spiego.

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Lei: uguaglianza o differenza? Da Gaber a Vecchioni.

rockwell michelangelo“Secondo me,
la donna e l’uomo
sono destinati
a rimanere assolutamente differenti.
E, contrariamente a molti,
io credo
che sia necessario mantenerle,
se non addirittura esaltarle,
queste differenze.
Perché è proprio da questo scontro/incontro              (con clic ingrandisci immagine)
tra un uomo e una donna
che si muove l’universo intero.                         “Prendila te quella che fa il leasing,
All’universo non importa niente                       che si innamori di te la Capitana Nemo,
dei popoli e delle nazioni.                                   quella che va al breafing
L’universo sa soltanto che                                  perché lei è del ramo,
senza due corpi differenti                                   che viene via dal meeting
e due pensieri differenti                                      sola come un uomo,
non c’è futuro.”                                                     stronza come un uomo.”

Giorgio Gaber – Secondo me la donna –               Vecchioni – Voglio una donna – 1992

Pubblicato sul blog amico di

Costanza Miriano il 16/6/15.                 

Macchè Egalité!

Equal_SignCiao Carlo! Ma no, guarda che io sono Gabriele. Beh, che differenza c’è?

Siamo tutti uomini. Anzi no, perchè altrimenti si escludono le donne. Allora siamo tutti essere umani. Nemmeno. Vuoi mettere quanto è intelligente un cane? Di sicuro più di mio zio Alberto (detto Lupo). Allora siamo tutti esseri. Sì, ma anche le rocce hanno memoria. Di ferro!

E poi quel che conta è l’amore (lo diceva anche Ugo Tognazzi, in “Amici Miei”). Quello sì è uguale per tutti (come la legge?). Quindi va bene farlo con chiunque (tanto è uguale). Continua a leggere