Schegge: festa della Famiglia.

papà-padre-e-figlio“Mi ha impressionato in questa liturgia la presenza del padre e della madre come fondamentali. Ma soprattutto la figura di Giuseppe, il Custode. Erode è il vecchio, Il vecchio che vuole rimanere nel mondo: il potere. Giuseppe, invece, fa entrare nel mondo il cambiamento, custodisce il cambiamento. Maria porta nel mondo il Bambino: ogni mamma fa questo. Ma quando il Bambino nasce inizia subito da lì l’esperienza dell’allontanamento. Continua a leggere

Schegge: le nozze di Cana.

Paolo Veronese "Le nozze di Cana" -1563- Louvre (part.)
Paolo Veronese “Le nozze di Cana” -1563- Louvre (part.)

La Diocesi ambrosiana ci propone oggi di pensare ai tre segni di croce alla proclamazione del Vangelo: sulla fronte, sulle labbra e sul cuore. La Parola che ascoltiamo, quella che Lui dice alla nostra vita sia nella testa, nel cuore e sulla bocca perché si possa annunciare, farla diventare Vita ed entrare dentro di noi. Come un filo che tenga insieme tutti noi stessi: la nostra testa, le nostre labbra e il nostro cuore. I gesti che sperimentiamo Continua a leggere

Il Battesimo di Gesù. Schegge di don Fabio Coppini

SacramentiGesù non aveva bisogno di essere battezzato e lo confida sottovoce a Giovanni: “Sono qui perché si compia ogni Giustizia”.

Oggi la Chiesa Ambrosiana si sofferma su un gesto che compiamo all’inizio della Messa: il Segno della Croce, che è anche carico del significato di ciò che è accaduto quel giorno.

Il segno della Croce dice chi siamo noi. Ma noi cristiani cattolici facciamo il segno della Croce perché diciamo il nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Articolo singolare, nome singolare: un solo Dio in tre Persone. E facciamo il segno † Continua a leggere

“Non torneremo da Erode”*. Schegge di don Fabio Coppini.

Gentile da Fabriano "Adorazione dei Magi" 1423 - agli Uffizi. (part.)
Gentile da Fabriano “Adorazione dei Magi” 1423 – agli Uffizi. (part.)

Epifania è la Manifestazione di Gesù.

Ma anche i Re Magi sono importanti e noi ci scambiamo i regali a Natale proprio perché 2000 anni fa questi 3 uomini hanno portato i doni a Gesù. Noi ci siamo accorti che dopo Natale i regali, i giochi, il ricordo delle feste non ci bastano già più. Il nostro cuore attende Qualcosa di più grande, non si accontenta mai: così era il cuore dei Magi. Anch’essi hanno cercato ciò che è infinito: Dio. E mentre lo facevano hanno incontrato SE STESSI! La Verità di sé, ciò che sono veramente, ed erano pieni di gioia.

Ma che nesso esiste tra i doni consegnati a Gesù allora e lo scambiarceli adesso? Continua a leggere

S. Natale. Schegge di don Fabio Coppini.

faroQuando pensiamo alla luce abbiamo un’idea di bene. Al buio corrisponde un’immagine di male. Sono definizioni che appartengono al nostro cuore!

Anche nelle tenebre più fitte, nel male più brutto basta la comparsa anche solo di un lumicino: il buio non è più buio!

Ma lotta col male che ha ingaggiato Gesù con la Sua venuta, accompagnato dalla luce della cometa, non rappresenta però la fine delle tenebre. La lotta è dura.  L’Emmanuele, il Dio con noi, il giorno, la luce, lo stesso sole, non ci bastano. Desideriamo da Gesù essere abbracciati, presi, accompagnati. Così la Luce PRENDE CORPO ed entra nel mondo. E rimane nel mondo attraverso la Chiesa che siamo noi. Oggi pregare insieme è il modo per dire: Gesù sono con Te, desidero essere Te!

VI d’Avvento. Schegge di don Fabio Coppini.

Botticelli Annunciazione di Cestello" 1489 - 90. Uffizi
Botticelli Annunciazione di Cestello” 1489 – 90. Uffizi

Luca 1,26-38a “Ecco concepirai un Figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.”

«La S.S. Trinità, un solo Dio in tre Persone, manda sulla terra un suo Messaggero, Gabriele.
Un’immagine poetica: da un balcone del Paradiso la Trinità, affacciata, si chiede chiede come risponderà Maria. Pronuncerà il suo “fiat“?
Maria risponde “sì” e imprime una svolta alla Storia del mondo. Non avremmo conosciuto la Bellezza espressa attraverso la Cristianità.
“Come può accadere questo?” Essa vuol capire fino in fondo se ciò che sta accadendo sia un Bene per Lei. Continua a leggere

V d’Avvento. Schegge: don Fabio Coppini.

più GesùSanto è chi vive ogni circostanza, anche la più imprevedibile, con letizia.”

Il Precursore (Is 30, 18-26; 2Cor 4, 1-6; Gv 3, 23-32)

Il “problema” di essere privati di qualcosa che è tuo: i discepoli di Giovanni si accorgono che c’è Uno, a cui dà testimonianza, che fa più di lui. Giovanni battezzava e c’è un Altro che battezza e vede accorrere ancora più persone. A questo punto che si fa? Si decide di mantenere la propria posizione o di “diminuire”, di farsi da parte? Questa è la circostanza in cui Giovanni intuisce ciò che sta per accadere per il Bene del mondo. Giovanni impersona l’amico dello Sposo. E’ la dimensione dell’ uomo lieto.

Durante la visita per le benedizioni natalizie trovo allestito nelle case il Presepio, il segno del Natale. E’ indispensabile però che il Presepio non sia un ricordo vuoto ma vera “memoria” che dice proprio di me.

Come il nome sul citofono.

Come la fede al dito.

Come la Croce che porto al collo, che nessuno vede ma che, appunto costituisce “memoria”, che è “testimonianza”.