Papale papale: omicidio, mandante, sicario.

foto Ansa

Prosegue la catechesi del mercoledì dedicata ai Comandamenti. Il quinto, «Non uccidere», ricorda che il valore della vita è alla base dei rapporti umani. Perché Dio ama ogni vita:

«Soppressione della vita umana nel grembo materno in nome della salvaguardia di altri diritti: ma come può essere terapeutico, civile o semplicemente umano un atto che sopprime la vita inerme nel suo sbocciare? È giusto far fuori una vita umana per risolvere un problema? È giusto affittare un sicario per risolvere un problema?» ha chiesto ai fedeli. «Non si può, non è giusto, è come affittare un sicario».

QUI il testo integrale all’Udienza odierna in San Pietro.

Robbie, che delusione

…e, come Cierresette, non è omosessuale. Non sarà che…

Non sarà che questa povera bimba, in quanto probabile proprietà esclusiva di Williams, in caso di divorzio, non “creerà problemi” di affidamento?  Sarebbe l’aspetto ancora più inquietante in questa storia. Mi auguro che non se ne vedranno “delle belle”. Non altre, per favore.

Impoverita della mamma naturale. Che ruolo detiene la Signora Williams? Potrà Colette Josephine dire di avere una madre adottiva? Una matrigna? Sarà, ufficialmente, senza mamma? Orfana di mamma direi di no! Oppure sì?

C’è chi ci possa aiutare?

Giuliano Guzzo

Dopo Elton John, un altro cantante britannico Robbie Williams ha acquistato un bebè tramite utero in affitto, la piccola Colette Josephine. La cosa

View original post 117 altre parole

Quotidiano mistero.

…ormai Fausto lo conosciamo bene: se parla di profondo affetto intende proprio profondo affetto…

Che ricambiamo!

Un caro abbraccio a Voi tutti con profondo affetto.
FAUSTO CORSETTI

Un foglio bianco, non scritto, pronto; un tavolo che guarda lontano; una finestra che svela e nasconde: un mondo carico di messaggi, domande, interrogazioni, suggestioni per chi sa leggere e ascoltare. E accanto una sedia vuota, pronta, libera che attende.
Mille cose affollano questi spazi capaci di creatività, di parola, di suono, di luce, di colore. Molte più cose di quelle che servono.
Ma è sempre così: ogni capolavoro offre piccoli dettagli, è fatto Continua a leggere

Gigi De Palo: «È nato Giorgio, ha la sindrome di Down, siamo felici».

TANTO MENO QUESTA NOTIZIA COSTITUISCE ARGOMENTO DA TIGGI’: L’ETERE COSTA! Ma… felicitazioni! E rispondiamo con la preghiera alla domanda di questa famiglia felice… Da Avvenire di ieri.

Il giovane presidente del Forum delle famiglie annuncia su Facebook la nascita del quinto figlio. E dice: incomprensibilmente per il mondo, siamo felici.

A. MA.

È nato Giorgio Maria. Non servono tante parole per annunciare una nascita. È gioia, felicità pura. Gigi De Palo, 41enne presidente del Forum delle famiglie, ex assessore alla Famiglia del Comune di Roma, celebre per le sue «manifestazioni dei passeggini vuoti» e per i sandali francescani che indossa estate e inverno, affida a un post su Facebook le sue emozioni. D’accordo con la moglie racconta che il loro quinto figlio è nato in un ospedale romano con la sindrome di Down e che non è stata nemmeno una sorpresa, perché negli ultimi mesi c’erano stati segnali, incontri, tanto che lui e la moglie Anna Chiara ci scherzavano su.

Questo è tutto, semplicemente mamma e papà accolgono Giorgio. E sono felicissimi, “incomprensibilmente (per il mondo) felici».

Ecco il suo post.

Non vuole aggiungere nulla: solo che è felice. Teme di essere frainteso, di passare per «quello bravo» che accoglie un figlio così com’è, come un dono. Ma nessuno lo fraintende. Parlano per lui le centinaia di risposte al suo post: un elenco lunghissimo di auguri, di ringraziamenti per questa testimonianza di amore, per l’accoglienza piena e incondizionata alla vita. E poi, tante promesse di preghiere, come richiesto dallo stesso Gigi.

«Staccate la spina»: anche Isaiah come Charlie?

I genitori di Isaiah Hastrup

Peccato che in molti ci irridano pensando al “voto utile” e alla matematica! C’è chi confida nella Provvidenza (…e grandinerà su questa affermazione…). L’unico partito che fa del suo programma una difesa della famiglia in tutte le sue declinazioni è il Popolo della Famiglia. Ci direte che ci siamo sbagliati? Ammetteremo l’errore. Ma che la realtà imponga un approccio deciso e che sia ora di urlarlo dai tetti è sempre più urgente. Balle? Leggete questo “aggiornamento”…

FRANCESCO OGNIBENE su Avvenire di oggi.

I giudici hanno respinto il ricorso dei genitori di Isaiah, il bambino d’un anno reso gravemente disabile da un parto drammatico. La tesi è la stessa per Charlie e Alfie: “è nel suo interesse” morire.

Dopo Charlie e Alfie, ora anche Isaiah. Un giudice inglese ha bocciato ieri il ricorso di Lanre Haastrup e Takesha Thomas, genitori del bambino nato il 18 febbraio di un anno fa al King’s College di Londra con un parto drammatico che per effetto della lunga mancanza di ossigeno ne compromise gravemente le capacità del cervello e la mobilità. Ricoverato da allora, il piccolo Isaiah vive attaccato al ventilatore meccanico dal quale dipende per la respirazione.
I medici, accusati dalla famiglia per quanto accaduto alla nascita, da tempo ritengono che l’insistenza dei genitori per tenerlo in vita nella speranza di ottenere qualche beneficio da altre terapie configuri accanimento terapeutico. Tesi sposata dai Continua a leggere

Mio fratello ha la sindrome di Down.

(Getty Images)
“L’Islanda si avvia a diventare il primo Paese europeo senza nascite di persone con sindrome di Down.”

fonte: Corriere della sera 22/08/2017

“Avanza il progetto choc di eliminazione dei nascituri “difettosi”. Niente Down in Danimarca. Quando è la follia ad essere perfetta.”

fonte: Avvenire 5/1/2012

Una casa sulla roccia

Una bella lettera-testimonianza pubblicata sul Corriere della Sera del 25.03.17.

Caro Beppe, mio fratello ha la sindrome di Down. Quando è nato io avevo 11 anni, le mie sorelle 9 e 4 anni. Quando aveva pochi mesi ho chiesto ai miei di portarlo a scuola per farlo vedere ai miei professori e ai miei compagni: ero orgogliosissima. Gli ho cambiato i pannolini, dato la pappa facendo l’aeroplanino, percorso il corridoio decine di volte per farlo addormentare nel passeggino. Quest’anno mio fratello ha compiuto trent’anni. Al mattino esce e prende il suo autobus. Lavora in una scuola elementare come aiutante del bidello. I bambini gli vogliono bene. Ha le sue piccole manie: tempera le matite fino a quando non sono appuntite come spilli, va in bagno con 5 asciugamani e cose del genere. E’ pigro e mangia troppo. Ma ride. Ride tantissimo. Una risata genuina, che ti arriva dritta al cuore…

View original post 187 altre parole