Pizzini buoni sull’educazione.

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L’educazione è un problema da mo’. (7)

Torniamo a parlare di educazione, e lo facciamo grazie alla simpatia di Franco Nembrini e grazie ad Avvenire di oggi. Senza, per il momento, aggiungere altro… Solo: “Come è andata a scuola?”

Franco Nembrini, volto noto di Tv2000 per le lezioni su Dante e Pinocchio, è tornato a ‘Siamo noi’ con la nuova rubrica sulla bellezza dell’educare per parlare del rapporto genitori/figli adolescenti con aneddoti e storie quotidiane. Sul web la sua
storia dell’orso siberiano morto di polmonite  è diventata virale. Ecco un estratto del primo appuntamento in cui si parla di figli che tornano da scuola e mamme che fanno ‘troppe domande’.

L’ora di religione per i più piccoli è una risposta alle loro domande.

Altro che Gesù di Renan…

Da Avvenire di oggi. Ho sinceramente desiderato, leggendo questa nuova testimonianza di Marina Corradi, che una come Lei possa ricoprire una responsabilità in politica attiva. Poi, con una altrettanto sincera rassegnazione, ho invece realizzato che Marina sia assolutamente utile al mondo dove sta e con la libertà che le è propria.

Ma leggiamo la freschezza della sua esperienza. Altro che Gesù di Renan… Di politicamente corretto si muore… 

Ma questo è solo il mio parere…

Caro Avvenire,
ho una nipotina di tre anni e mezzo che quest’anno inizia a frequentare la scuola materna. I genitori hanno deciso di farle frequentare l’ora di religione soltanto per non crearle problemi di discriminazione con i compagni di classe e anche per l’assenza di un valido programma sostitutivo che quella scuola non è in grado di assicurare. Diversamente avrebbero, e io con loro, preferito un’alternativa alla religione. Mi chiedo infatti come sia possibile parlare di religione a creature di quell’età senza rischiare di far danni. Proporre loro concetti già ostici per un adulto, cercare in qualche modo di accostarli al mistero senza turbarli con visioni pseudometafisiche, presentare simbologie spesso crude, sempre incomprensibili. Credo che sarebbe molto più utile impiegare quel tempo per curare altri aspetti dell’educazione, magari – perché no – quella fisica. Con assai più benefici per un bambino di pochi anni che chiede risposte chiare a domande quasi sempre assai semplici e sempre maledettamente serie. Oppure, se proprio si vuol introdurre qualcosa di alto, raccontargli qualcosa del Gesù di Renan. Grazie dell’ascolto.

Bruno Stefanelli

«Mi chiedo infatti come sia possibile parlare di religione a creature di quell’età senza rischiare di far danni», scrive il signor Stefanelli. Vorrei rispondere non da giornalista ma da madre di tre figli, che ora sono grandi. Ricordo molto bene però che quando erano piccoli ciò che mi meravigliò di più – io, senza fratelli minori, ero ignara di bambini – era, in loro come credo in ogni bambino, una naturale apertura al mistero della vita e del Continua a leggere

Se non sono stato un bravo genitore…

… posso diventarlo. I dieci comandamenti per far volare i nostri bambini.

Proponiamo oggi 10 comandamenti per genitori. Lo facciamo grazie a Gianpietro di PESCIOLINOROSSO. 

Una Storia da scoprire.

1. Non evidenziate ciò in cui i bambini sono meno capaci, ma sottolineate ciò in cui sono bravi:
2. Lasciate loro la libertà di esprimere ciò che sono in ogni circostanza e non ridetene. Abbracciateli sempre.
3. Ascoltateli sempre con interesse, smettendo ogni cosa voi stiate facendo, fosse essa la più importante del mondo. Così sapranno che ci siete e ci sarete sempre, così saranno certi di valere, di essere importanti. Coltiveranno la stima di se stessi.
4. Non pretendete che loro capiscano voi, Continua a leggere

Anche domani sarò la tua Mamma.

Vorrei condividere, in occasione della Festa della Madonna Assunta, questa lettera di una madre al figlio (*). E’ stata letta e salvata da don Marco Pozza sul muro di una cella di galera dove vive la sua missione. E’ una mamma che dona e che chiede.

Tamara de Lempicka “Madonna”

«Figlio mio, guardami. Sono sempre io, tua madre.
Ora mi vedi spenta, stanca, svuotata di energie e assente. Ma sono sempre io, colei che ti ha voluto con tutto il cuore e ti ha messo al mondo. Non guardarmi con disprezzo, gli anni passano per tutti e la vita non è clemente con nessuno.
Sono la donna che sempre ti ha protetto, che sempre ti ha amato e custodito nel suo cuore. Sono la donna che ha pianto per te, che la notte non ha dormito vegliandoti e che di giorno si è dedicata completamente a te: sono semplicemente la tua mamma.
Se un giorno guardandomi mi vedrai vecchia e svampita, se mi sporco quando mangio e non riesco a vestirmi: abbi pazienza, ricorda il tempo che ho trascorso ad insegnartelo. Pazientemente e con immenso amore.
Un giorno scoprirai che, nonostante i miei errori, ho sempre voluto il meglio per te, che ho tentato di spianarti la strada. Dammi un po’ Continua a leggere

Aborto, utero in affitto, famiglia. Renato Zero: «È l’ora della verità»

Per me Renato Zero significa: “Il triangolo no, non l’avevo considerato”. Perché non lo conosco. Leggere l’intervista di LUCIA BELLASPIGA (mica paglia!) vuol dire scoprire una mente che pensa. E scopriamo Che pensa!

In «Zerovskij», un doppio album e da luglio uno spettacolo teatrale, il cantautore prende posizione sui valori al centro del dibattito: «La coscienza in alcuni pare essersi addormentata»

Una strana stazione ferroviaria senza luogo e senza epoca, diretta da Zerovskij, misterioso capostazione che regola il transito dei treni e interroga i passeggeri, Amore, Odio, Tempo, Morte e Vita: non più concetti astratti ma personaggi in carne ed ossa, pronti a un confronto tenero e spietato con i due viaggiatori di sempre, quegli Adamo ed Eva che siamo tutti noi… Continua a leggere