La preghiera PER l’altro.

Generoso lo spirito di questo post, dal blog amico “Matrimonio cristiano”.

Ho pensato, leggendolo, bello, suggestivo, un po’ impegnativo: non appena sarò un po’ più “a pari” col lavoro, quando avrò ripreso un po’ di fiato, prima mi voglio sentire col prete…

Mi sa che così perdo tempo utile alla mia felicità, e a quella della mia famiglia. Meglio sia SUBITO… No?

MARCO CHIAVINI

Oggi voglio essere un po’ critico, concedetemelo. Tranquilli, lo sarò nei miei confronti! Mentre guardavo un film, alcuni giorni fa, mi sono interrogato sul mio modo di pregare per mia moglie. Mi sono accorto che le mie preghiere alla fine ruotavano sempre intorno ai miei desideri, cioè chiedevo per lei delle cose che in fondo avrebbero fatto felice me, erano delle preghiere che chiedevano un cambiamento negli atteggiamenti, nei gesti. Mi sono scoperto egoista anche in questo frangente, allora aiutato dal film in questione ho iniziato a pregare veramente PER lei, chiedendo a Cristo di abitare il suo cuore, di donarle il Suo Santo Spirito, di ricolmarla di ogni bene e benedizione! Così le cose cambiano, pregando in questo modo si scopre piano piano il desiderio di vero bene per la propria moglie! Purtroppo per tanti motivi, invece, siamo portati a vedere l’altro/a come un nemico, come colui o colei che non ci dà abbastanza, non riempie a sufficienza il mio vuoto, ma chi ci sta a fianco è un forte alleato nella ricerca di Colui che può dare la pienezza che cerchiamo, solo Egli può riempire il vuoto e non un’altra realtà ferita come la mia. Questa alleanza sancita nel matrimonio cristiano, unita e immersa nella grazia di Cristo è la via per la salvezza e la felicità che tanto desideriamo. Ovvio, a volte la via è in salita, ci sono dei pericoli, ma possiamo sempre guardare a Gesù Cristo che ha fatto prima di noi il cammino sulla terra tenendo sempre fisso lo sguardo sul Padre. Continua a leggere

Il segreto del diamante: l’arcobaleno.

diamante_1Il diamante non trattiene la luce ma la lascia filtrare. Come se suggerisse di “non stare a osservare se stessi ma lasciarsi traversare da un Altro, per rifletterne la gioia”. Grazie Lidia! Ricorda, con una prospettiva più profonda, un post delle origini del Betania’sIl Circo della farfalla.

di Marina Corradi

L’ altro giorno, seduta nel vagone in penombra di un treno, immobile, stanca, sono tornata a fare un piccolo vecchio gioco: oscillando il diamante dell’anello di fidanzamento che porto a un dito, coglievo l’unico raggio del sole. E ancora una volta dopo tanti anni il diamante giocava: catturava il raggio e lo scomponeva nello spettro della luce. Indaco, verde, viola, rosso sangue: la meraviglia dell’arcobaleno si sprigionava come dal nulla, da quella pietra. Quasi in un’alchemia, la luce spartita e sezionata, nella sua ineffabile meraviglia.
Ho sorriso, ricordando: Continua a leggere

Schegge: “Gesù? Un guastatore…”

mano GrunewaldNegare la verità per affermare se stessi apre la strada al male più violento. «Quando l’egoismo regna, per evitare di nuocere a se stessi ci si adopera a nuocere agli altri». Gesù, è per eccellenza l’Innocente, colui che non nuoce. Egli «manda a monte tutto il gioco. È un guastatore, lo si uccide». «Quel che è accaduto a Gesù accade nel corso della storia a coloro che portano in sé un riflesso dell’innocenza eterna: li si sopprime». Pensiamo all’imponente testimonianza di non-violenza, ma meglio ancora di innocenza, che i martiri cristiani (ma non solo) ci hanno consegnato, lungo la storia e, in proporzioni ancora più impressionanti, nel secolo scorso fino ad oggi. Essi sono la documentazione più luminosa di che cosa significhi avere lo stesso pensiero e gli stessi sentimenti di Cristo.

A. Scola 23 febbraio 2016