Un sentiero nel mare

“Anche la colonna di nube si mosse e dal davanti passò dietro. Andò a porsi tra l’accampamento degli Egiziani e quello di Israele. La nube era tenebrosa per gli uni, mentre per gli altri illuminava la notte.” (Es 14, 20).

Ieri ho letto questa frase nella prima lettura e non sono più riuscito a seguire nulla.

Dio è buono, non bonaccione. Quando si incazza si incazza. E agisce. Si mette “in mezzo”. E guai a me.

Guai a me quando Dio si manifesta. Perchè Egli agisce con la spada. Sì sì. No no. Mi chiede di guardare e di vedere.

Questo Dio mi si pone innanzi. Mi provoca. Cosa vedo? Tenebra o luce?

La medesima esperienza di Dio può essere un sole accecante nella notte; oppure il buio più profondo, impenetrabile e disperato.    Continua a leggere

Se non puoi avere. Se non puoi essere.

Solo due parole sull’incontro di Quaresima tenuto il 6 marzo nella Chiesa della Sacra Famiglia. Esodo 16,1-8manna

A tema gli Ebrei che, usciti dall’Egitto e finiti nel deserto si trovano a rimpiangere i tempi della prigionia poichè avevano a disposizione cibo a sazietà. Per questa ragione mormorano contro Mosè e Aronne. In realtà oggetto del loro rancore è il Signore. Ma ecco che il Signore manda la manna ma in “modica quantità”, appena sufficiente per la consumazione quotidiana e senza possibilità di immagazzinamento o lunga conservazione. Come a dire: “Prendi e gusta ogni giorno ciò che ti viene donato”. E’ evidentemente una prova, la pratica di una disciplina, il riconoscimento di una Grazia, l’educazione dello spirito attraverso la regola della moderazione, della misura. Ma di più: Continua a leggere