Nascere è una cosa buona: viviamola per restituire futuro al mondo .

l’Acquedotto di Segovia. Duemila anni, fieramente in piedi.

Noi del Bar celebriamo la prossima Festa della vita con MARINA CORRADI per Avvenire di oggi. Nel suo formidabile articolo ci fa visitare l’acquedotto romano di Segovia e volare fino in cima alle guglie del duomo di Milano. Per parlarci dei nostri Vecchi, “che vivevano in case povere, mangiavano pane e polenta, portavano lo stesso vestito per anni, rammendato. Ma quali meraviglie ci hanno lasciato!” Ci dice di quando eravamo povera gente ma vivevamo in prospettiva di una Eternità vista come certezza. In cui pensare di fare figli non faceva paura… E come non pensare all’ABBEVERATOIO che Cormack Mc Carthy ha “scolpito” nel suo Non è un paese per vecchi? Una promessa dentro il cuore!

Caro direttore,

siamo tutti rivolti a ottenere dei risultati – personali, sul lavoro, a breve termine… – e viviamo l’oggi pensando poco al domani. L’altro ieri ascoltavo un importante commentatore finanziario che alla domanda di come vedesse l’economia europea nel medio termine ha risposto: «L’unica certezza che abbiamo nel medio lungo termine è che saremo tutti morti». Continua a leggere

L’eternità è noiosa (soprattutto verso la fine)

dalimontremolleVi regalo un paio di spunti. Il primo tratto dalla cronaca della scorsa settimana: quanto costa un anno di vita in più?

L’articolo racconta del crollo del mito della “cura del cancro”. O meglio: la ricerca farmaceutica si sta sempre più indirizzando nell’analizzare e combattere tumori specifici, abbandonando il sogno di un’unica sostanza in grado di debellare tutte quelle terribili malattie che cominciano per “cancro al”.

Effetto collaterale di questa scelta è un costo sempre più elevato dei farmaci antitumorali. Perchè occorre dividere costi di ricerca e margini delle industrie su una base più ristretta di malati.

Risultato: gli enti sanitari nazionali (che dispongono di risorse economiche limitate) cominciano a chiedersi chi salvare. A chi “donare” qualche anno  di vita. E di speranza.

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