Homo culinarius! Ovvero, Gesù cuoco per l’umanità affamata.

emmausTornati da una bellissima esperienza a Roma, insieme agli amici di BombaCarta, vi proponiamo una meravigliosa riflessione di don Cesare Pagazzi, teologo lodigiano conosciuto proprio sabato durante l’officina bombacartacea.

Per leggerla, vi basta cliccare qui. E se volete approfondire il tema, vi consigliamo di acquistare il libretto di don Cesare dal titolo succulento “La cucina del Risorto – Gesù cuoco per l’umanità affamata”, edito da EMI.

Buona settimana!

Silvia Grimoldi, Maurizio Dones e Gabriele Guzzetti

Il mestiere del cuoco

n-foto-1283250684Cuochi. Oggi vanno di gran moda. Surfano sulle onde dei media, spadellano, infornano, suonano, filosofeggiano.

Toto’ direbbe “cuochi si nasce”! Eh già. Ma qual è la molla interna che spinge una persona a cucinare?

E’ il piacere che si prova in quell’arte alchemica che è la cucina? Metto insieme elementi  come ispirato da un demone interiore (negrido), li trasformo col fuoco (rubido) finchè non li trasmuto in qualcosa di diverso, migliore, più buono (albido). E in questo processo mischio me stesso. E il piatto racconta sia degli ingredienti che di me.

Oppure è il sottile appagamento che proviene dal soddisfare la fame altrui?

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