Tolti i rami secchi si vede di nuovo il cielo.

Riportiamo questo bel commento di don Marco Pozza, un prete appassionato, al Vangelo di domenica scorsa per il Rito Romano.

E’ perché apre il cuore, perché ci parla di potatura, di ferite provocate dalla potatura. E  richiama alla mente Michelangelo, scultore, che affermava che la scultura, un capolavoro, si fa” per via di levare “ e non per via di porre“.

Il primo uomo, nella Scrittura, fu un agricoltore. D’allora, finora, l’agricoltura è mestiere sacro: la nobiltà riposa sulla terra. Una vigna che si snoda sul dorso di una collina, tra tutti i panorami possibili, è uno spettacolo della natura. La vigna, saccheggiata dalla vendemmia, appare ancora più intrigante: «Amo la stanca stagione che ha già vendemmiato – scrive Vincenzo Cardarelli -. Niente più mi somiglia, nulla più mi consola, di Continua a leggere

La crepa.

fonte: Museo Diocesano – Milano

La voce suadente di Cohen è come l’abbraccio di un padre. Consola e dà speranza, invitandoti a non ricercare la perfezione ma a capire che la risurrezione è già presente nella tua vita. Basta accogliere ogni evento, soprattutto quelli più dolorosi, come fonte di luce e dunque di rinnovamento: “C’è una crepa in ogni cosa. Ed è da lì che entra la luce.”

Zingonia Zingone

Grazie al Blog amico Cinque passi al Mistero.

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ANTHEM

The birds they sang
at the break of day
Start again
I heard them say
Don’t dwell on what Continua a leggere