Presente!

Diamo evidenza al recente commento di Giordano all’ultimo post di Silvia . E grazie!

Rispondo principalmente a Silvia, l’autrice del post che ha originato il commento di Fausto.
Fino alla quintultima riga del testo – come durante gran parte della lettura di quello di Fausto – ho pensato: “parole un po’ troppo pessimiste!” Le ultime 4 righe hanno, però, dato il giudizio che reputo giusto.

Cosa non ha funzionato ? Forse che la regola da sola non basta, se non è accompagnata dallo stare assieme.

In gioco non c’è l’obbedienza, ma la presenza.

 Che abbiamo smarrito il senso della presenza? Che siamo noi gli assenti?

Sì, accompagniamoli questi giovani, questi nostri figli e nipoti! Siamo qui per questo.
Qualche dritta ci verrà anche dal Sinodo su di loro. Una scorsa al Discorso pre-sinodale  di Francesco potrà aiutarci.
Un caro saluto
Giordano

I Vescovi lombardi verso il voto: «Partecipazione attiva e responsabile per una buona politica»

La nostra Gemma ci segnala la seguente Nota della Conferenza Episcopale Lombarda.

Nota in vista delle elezioni politiche e amministrative elaborata durante la sessione di lavoro svoltasi il 17 e 18 gennaio presso il Centro di Spiritualità del Santuario di Caravaggio

I vescovi della Conferenza episcopale lombarda

Mentre prosegue l’intensa campagna elettorale che culminerà con le elezioni amministrative regionali e politiche nazionali, la Conferenza Episcopale Lombarda ritiene opportuno offrire ai propri fedeli alcune indicazioni pastorali, per incoraggiare alla serenità e alla responsabilità nel cammino di preparazione a questi importanti appuntamenti.

La premessa fondamentale è che i cristiani, come tutti i cittadini italiani, vogliono riaffermare la necessità di una buona politica. Continua a leggere

Felici di che?

Lettere. Migranti «portatori sani di felicità»? Vita nelle vene di un mondo invecchiato

MARINA CORRADI

Caro Avvenire,

quello che manca è la felicità. Non la vedi per le strade, nei palazzi, dentro le case. Forse non vedi quello che non hai, ma ditemi voi dov’è la felicità nel mondo? Se si leggono le classifiche, il Paese più felice (ottimista) al mondo è la Nigeria, lo stesso Paese da cui scappano migliaia di migranti che si muovono ogni giorno dalle coste libiche. Paradossi, dovremmo dire. Si può essere felici in un Paese “povero”? Non so, ma è un fatto che per le strade dell’Africa si vedono più persone sorridenti, più strette di mano, abbracci… sarà un fatto anagrafico: tanti giovani, sarà che c’è una visione del mondo senza contrasti tra materia, spirito, anima e corpo, fede e quotidianità, ossia un pensiero sempre orientato alla vita. Ma quando vediamo la gente sbarcare pensiamo che sono portatori sani di felicità e solo Dio sa quanto ce n’è bisogno oggi in Italia.

Fabrizio Floris

Mentre l’Italia si divide aspramente sulla accoglienza ai migranti, e non pochi invocano respingimenti di massa dell’“invasore”, il signor Floris definisce i migranti «portatori sani di felicità», quasi anticorpi introdotti nel vecchio Occidente. Ora, io non so se il lettore abbia ragione, tuttavia una riga della sua lettera mi ha colpito: «Quando vediamo la gente sbarcare…». Continua a leggere

La fede giovane si scopre liquida.

Giovani1_300“Uno studio fotografa una realtà nuova: tra i due poli di credenti e non credenti convinti si estende una vasta area di incertezze sulla religione (Lidia)

UMBERTO FOLENA

Le fila dei giovani credenti si stanno assottigliando. Veramente convinti e attivi sono ormai poco più del 10 per cento, rispetto al 15 di vent’anni fa. Ma le opposte tifoserie farebbero bene a contare fino a dieci prima di stracciarsi le vesti le une ed esultare le altre. Il libro di Continua a leggere