V d’Avvento. Schegge: don Fabio Coppini.

più GesùSanto è chi vive ogni circostanza, anche la più imprevedibile, con letizia.”

Il Precursore (Is 30, 18-26; 2Cor 4, 1-6; Gv 3, 23-32)

Il “problema” di essere privati di qualcosa che è tuo: i discepoli di Giovanni si accorgono che c’è Uno, a cui dà testimonianza, che fa più di lui. Giovanni battezzava e c’è un Altro che battezza e vede accorrere ancora più persone. A questo punto che si fa? Si decide di mantenere la propria posizione o di “diminuire”, di farsi da parte? Questa è la circostanza in cui Giovanni intuisce ciò che sta per accadere per il Bene del mondo. Giovanni impersona l’amico dello Sposo. E’ la dimensione dell’ uomo lieto.

Durante la visita per le benedizioni natalizie trovo allestito nelle case il Presepio, il segno del Natale. E’ indispensabile però che il Presepio non sia un ricordo vuoto ma vera “memoria” che dice proprio di me.

Come il nome sul citofono.

Come la fede al dito.

Come la Croce che porto al collo, che nessuno vede ma che, appunto costituisce “memoria”, che è “testimonianza”.

 

II d’Avvento. Scaglie: don Stefano Felici.

battistaSan Giovanni Battista.

Mentre continua il nostro cammino in preparazione al Natale, oggi insieme ci lasciamo affascinare e guidare dalla figura di Giovanni il Battista, figura centrale e decisiva per tutto l’avvento.
Il tema su cui siamo invitati a porre l’attenzione è: come prepararsi al Natale, come attendere Gesù che viene, e cosa vuol dire per noi preparare il nostro cuore per lui?
Giovanni, con la sua vita, cerca di dare voce a questi nostri interrogativi per riuscire a dare una risposta per noi utile al nostro cammino. Continua a leggere

Nutrimento e deserto

giovanniLe solite due parole sull’incontro di Quaresima tenuto il 20/3 in Santuario. A tema Mt 3,1-12: 1In quei giorni comparve Giovanni il Battista a predicare nel deserto della Giudea, 2dicendo: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!».

3Egli è colui che fu annunziato dal profeta Isaia quando disse:

Voce di uno che grida nel deserto:
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri!

4Giovanni portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano locuste e miele selvatico. 5Allora accorrevano a lui da Gerusalemme, da tutta la Giudea e dalla zona adiacente il Giordano; 6e, confessando i loro peccati, si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano. Continua a leggere

Omelia della V Domenica di Avvento

Battista_da_Vinci

Il Natale di Gesù sta crescendo giorno dopo giorno in mezzo a noi.
Il silenzio si sta riempiendo di un canto pieno di entusiasmo.
Il tempo dell’attesa è vicino al suo compimento; già vediamo la paglia nella mangiatoia di Betlemme e sentiamo il passo incalzante dei pastori e i campanelli dei loro greggi.
La liturgia ci propone per questa ultima domenica di Avvento la figura più austera e più controcorrente: quella di Giovanni il Battista: “Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete dritta la via del Signore”. Giovanni è il Testimone di una Parola nuova e incalzante e capace di attirare l’attenzione di molti uomini e donne.
Una parola di verità che mette in subbuglio tante sicurezze e che soprattutto mette a rischio le sicurezze politiche: ecco perché i Giudei mandano una delegazione di sacerdoti e leviti a “interrogare” Giovanni che sta Battezzando sulle rive del Giordano.  Continua a leggere

Omelia della Seconda Domenica d’Avvento: un grido nel deserto!

605a5b56c8e1f29c51548653d6f1dfc8_LArriva il Battista. Un passo deciso.

Lo sguardo di un uomo “vissuto”.

Vestito di peli di cammello

una cintura di pelle attorno fianchi,

mangiava cavallette e miele selvatico.

Arriva un grido che attraversa il deserto della Giudea.

Un grido che risuona dentro al cuore raffreddato dell’uomo. Continua a leggere