Te Deum 2016

Gaudenzio Ferrari "Angeli musicanti" - Santuario di Saronno (Va)
Gaudenzio Ferrari “Angeli musicanti” – Santuario di Saronno (Va)

Ecco il “Te Deum” del nostro Giordano. Una persona di cuore. Grazie!

L’inizio è stato la “penitenza” assegnatami dal mio confessore circa un anno fa: trovare ogni giorno un motivo di ringraziamento, almeno fino a totalizzare dieci “grazie” (ogni riparazione deve essere a termine!)
Così ho cominciato – oltre i 70 vi può ancora essere un incipit – a capire che il nuovo, il gratuito si può trovare se lo si cerca attivamente.
Mi pare interessante anche il passo seguente: per riconoscere il dono devo in qualche modo generarlo. Detto altrimenti: Dio non pone sulla mia strada doni bell’e confezionati, come fa Babbo Natale; invece, rispettoso fino all’estremo della mia libertà, vuole la mia collaborazione o, meglio, la mia disponibilità.
Ma vedo anche il rovescio della medaglia: non sono io a forgiare con le mie mani il bene di cui ringraziare.
L’esperienza concreta risolve la contraddizione logica.
Il bene si genera nell’ incontro di due libertà, quella assoluta di Dio e quella che rimane in me dopo aver tolto i condizionamenti della mia azione.
Non è possibile stabilire quale sia la mia parte e quanta la Sua, semplicemente perché misurare la libertà non si può.
Devo fare tutto il mio possibile, ma intuisco che il bene è:
suggerito da Lui e intravisto da me,
cercato da me se Lui me ne dà nostalgia,
trovato per sua Grazia quello generato da Lui per me.
“Non ho beni nativamente miei” non è considerazione che annichilisca la mia persona, al contrario le dona spazi di libertà inattesi, che sono la fonte più genuina della letizia. Te Deum laudamus!

Giordano Tasca

Il nome e il cognome dell’immortalità.

letizia… perché “siamo nati una volta e non moriremo mai più”. E’ la medesima prospettiva di Chiara Corbella.

Letizia Leviti, Giornalista di Sky Tg 24 morta a 45 anni per una grave malattia. 

Siamo in onda? Mi ascoltate? Accidenti, non avrei voluto, pensavo di farcela come tante altre volte e invece la vita non la decidiamo noi. Volevo salutarvi con questo messaggio e ringraziarvi e lasciarvi, così, un po’ di me. Salutarvi perché è andata così, non tornerò più lì, da tanto tempo non ci sono e mi siete mancati molto, il lavoro mi è mancato molto. Il lavoro per me è stato una fonte di vita, il lavoro è verità, il nostro lavoro è verità, deve essere verità.

Abbiamo un debito verso i telespettatori, dobbiamo non accontentarli, dobbiamo dire la verità. Ci credono a quello che noi diciamo. E noi dobbiamo essere onesti intellettualmente, sempre. Questo penso, questo ho sempre pensato, e spero che tutti voi e credo che tutti voi pensiate la stessa cosa. Io, ben non sono, diciamo, contenta che sia finita così, però ringrazio Dio perché nella vita ho avuto veramente tutto, tutto quello che potevo desiderare. Anche di più, forse. Anzi, senza forse, di più. Continua a leggere