“Compro la vostra anima per donarla a Dio.”

senza rimproveriLa Misericordia è un sacrificio, perdonare costa!

A me lo ha spiegato la clip da un film sui Miserabili alla mostra sulla Misericordia al Meeting 2016.

Le posate in argento rubate, con il  sovrappiù di generosità dei due  candelabri donati dal  Vescovo, il derubato, a Jean Valjean, paragonati al sacrificio immensamente più grande della Croce. Ma il gesto permette di riscattare un’anima persa e consegnarla a Dio.

Un perdono “verbale” sembrerebbe non bastare. E’ buonismo. Serve almeno una… fidejussione.

E se il perdonato non riconosce il riscatto, che qualcuno ha pagato per lui, non c’è redenzione. E’ un abuso.

Chissà se ho capito bene!?

 

L’indomani, allo spuntar del sole, Monsignor Benvenuto passeggiava in giardino. Mamma Magloire accorse tutta sconvolta.

– Monsignore, Monsignore, – gridò. – Vostra Grandezza sa dov’è il canestro con l’argenteria?

– Sì – disse il Vescovo.

– Sia lodato Dio! Non sapevo che ne fosse accaduto.

Il Vescovo, che aveva raccolto poco prima il canestro in un’aiuola, lo presentò a mamma Magloire.

– Eccolo.

– Ebbene! – disse lei. – Non c’è niente dentro! E l’argenteria? Continua a leggere