Con Giovannino il popolo risorge sempre.

Cinquant’anni fa moriva Giovannino Guareschi. Con don Camillo e Peppone ha lasciato un’importante eredità da recuperare per gli uomini di oggi.

GIORGIO VITTADINI  Il Sussidiario – 20 LUGLIO 2018 –

Cinquant’anni fa, il 22 luglio 1968, Giovannino Guareschi lasciava improvvisamente questo mondo. Aveva sessant’anni. Quello che spinge a parlare di lui non è solo la ricorrenza e il dovere di ricordare uno degli scrittori italiani più tradotti nel mondo (142 lingue) insieme a Dante Alighieri. E nemmeno il desiderio di rendere giustizia a un genio dell’umano così incompreso e ingiustamente bistrattato. Il fatto è che le vicende vissute da don Camillo, da Peppone e dai tanti altri personaggi meno conosciuti, così come le considerazioni contenute negli articoli del settimanale Candido che dirigeva e i giudizi taglienti espressi nelle sue vignette, hanno molto da insegnare, non “anche”, ma soprattutto oggi e in vista del domani. Almeno per una serie di fattori.

Il primo riguarda il riferimento al popolo, Continua a leggere

E se la Grazia…

Ecco un nuovo, “fresco” e pertinente post del nostro Stefano. Ci scrive della Grazia. 

Abbiamo lasciato l’esperto della canzone del Betania’s che al bar parlava della ricchezza data dall’ “Officina di espressione”; ed eccolo prorompere improvvisamente: “Caspita! Il contributo che mi venne in mente alla prima cui partecipai… è proprio adeguato a questi giorni!!”.
Il tema era quello della Grazia: non sto a spiegarVi cos’è per me…. ma mi faccio aiutare da Walt Disney e da Dickens e, con un “canto di Natale”, mi/Vi chiedo:
“e se la Grazia venisse ad incontrarmi, ma io ne volessi fare volentieri a meno?”

Buon Natale, col canto di Natale e con l’Incontro per eccellenza!
Stefano

Il cieco nato: “Frammenti”. Don Federico Bareggi

Cieco-nato_3Ecco un cieco dalla nascita, seduto sul ciglio della strada, passa Gesù che gli rivolge lo sguardo. Il cieco non se ne sarà nemmeno accorto… Il fatto ci svela qualcosa di Dio: DIO TI STA GUARDANDO ANCHE SE TU NON TE NE ACCORGI! Essere guardato ti fa sentire importante. Dio ci guarda continuamente e ci fa sentire importanti anche quando ci dimentichiamo di Lui.

Gesù poi guarisce il cieco, va via e succede qualcosa di stranissimo: la gente intorno a lui stenta a riconoscerlo. E’ talmente cambiato! Ci vede, ma forse sorride anche, forse già vive in modo diverso… SE INCONTRIAMO GESU’ CAMBIAMO DAVVERO e le persone Continua a leggere