Libertà e Pinocchio.

…E più una persona ha legami e più è ricca, e più una personalità è forte, altro che non dipendere da nessuno: è esattamente il contrario. La libertà è la coscienza che hai dei legami che ti costituiscono e la forza con cui li vivi. E la criticità con cui li vivi, anche: non come uno schiavo, come uno sciocco il cui pensiero dipende da altri. Ma la forza di una persona è la sua storia, cioè i legami che ha. la tradizione da cui proviene, quel che c’è dietro, la ricchezza di un passato, la forza di una storia. E’ perché apparteniamo che siamo forti: se uno non è di nessuno non esiste. La verità è che se uno non è di un padre è di un padrone. Si finisce per scoprire che l’alternativa nella vita è secca: o Geppetto o Mangiafoco, o un padre o un padrone. L’idea che la libertà sia non avere né l’uno né l’altro, cioè che esistiamo come individui, senza relazioni, è veramente una menzogna, forse la menzogna più grande della modernità. 

Ho trascritto un passo de “L’avventura di Pinocchio” in cui Franco Nembrini affronta, in un passaggio cruciale, la questione della libertà. Quando tra amici ci siamo confrontati sulla prima parte della storia la nostra Elisa, commossa, ha segnalato proprio questo passo come vitale nella propria esperienza. Rifletterci significa davvero ribaltare ciò che “la modernità” ci “educa” a condividere…

Manca. Ma questo è il mio Te Deum!

Di che è mancanza questa mancanza,

cuore,

che a un tratto ne

sei pieno?

di che?

…si chiede Mario Luzi in “Di che è mancanza questa mancanza“.

Ce lo siamo chiesto anche noi, tra amici, ragionando attorno al libro di Franco Nembrini “L’avventura di Pinocchio“, proprio qualche sera fa.

Pinocchio, preso per mezzo libro a fuggire il Padre, pardon: il babbo, per l’altra metà si affanna nel cercare di tornare da lui, pardon: da Lui.

E che cercava fuggendo, e poi, tentando di tornare? Quale mancanza, lui, cercava di colmare? Di che mancanza era pieno il suo cuore? Di che mancanza è pieno il mio?

La mancanza è Cristo!

Il cuore è pieno della mancanza di Cristo. Questa è la consapevolezza che ho maturato più… pienamente quest’anno. E di questo ringrazio Dio e gli Amici.

Ma il… bello potrebbe cominciare, comincia,  proprio ora. Il percorso per la Familiarità con Gesù è tutt’altro che lineare. E per questo chiedo aiuto a Dio e agli Amici.

Ma Te, Deum, laudo!