Artigiano. E per Lei.

E’ morto “in piedi” Charles Aznavour. Sì, in piedi: aveva programmato un concerto in Belgio per il 26 ottobre prossimo.

E si definiva un Artigiano. Non posso non ricordarlo per queste caratteristiche. E per aver cantato l’amore per “Lei”.

Ecco le canzoni con cui vorrei, modestamente, rappresentarlo:

LEI e TI LASCI ANDARE

Due canzoni uguali e contrarie. Ne abbiamo già parlato al Bar. Ma è amore PER SEMPRE.

Eros.

Cantico dei Cantici, poema profondissimo della Bibbia dove si canta l’amore concreto, erotico degli sposi.

Piero Fornasetti: Monna Lisa

8]Vieni con me dal Libano, o sposa,
con me dal Libano, vieni!
Osserva dalla cima dell’Amana,
dalla cima del Senìr e dell’Ermon,
dalle tane dei leoni,
dai monti dei leopardi.
[9]Tu mi hai rapito il cuore,
sorella mia, sposa,
tu mi hai rapito il cuore
con un solo tuo sguardo,
con una perla sola della tua collana!
[10]Quanto sono soavi le tue carezze,
sorella mia, sposa,
quanto più deliziose del vino le tue carezze.
L’odore dei tuoi profumi sorpassa tutti gli aromi.
[11]Le tue labbra stillano miele vergine, o sposa,
c’è miele e latte sotto la tua lingua
e il profumo delle tue vesti è come il profumo del Libano.

La rivoluzionaria mamma di Oliviero.

Sono stato dubbioso se condividere la seguente dedica a una mamma, per di più di qualità magistrale. Lo sono stato per via dell’autore: Oliviero Toscani. Il brano è tratto dal suo libro Non sono obiettivo (Feltrinelli, 2001).

Il mio dubbio è espresso bene da Bariom, il primo commentatore dell’articolo pubblicato sul blog di Costanza Miriano: “Uno sprazzo di luce in una mente che pare essersi richiusa nuovamente in una caligine di tenebre…
Speriamo per lui ne abbia uno definitivo e prima di morire. Il giudizio definitivo a Dio.” Nonostante questo sono tornato frequentemente sul “set” dello stravagante fotografo ad ammirare… l’istantanea.

E così, per salvare “capra e cavoli” ho chiesto aiuto al Manzoni che ha fatto amare da Federigo, con la tenerezza della Chiesa che impersonava, un Innominato, smascherato da Lucia, invitato a cercare nel profondo i motivi della propria “uggia”.

«Ieri mia madre mi ha detto: “Ho avuto un solo uomo, tuo padre”. All’improvviso si sono sgretolati anni e anni di liberazione sessuale, di convincimenti libertari, di mentalità radicale. Tutto quel che avevo creduto una conquista civile si è ridimensionato di fronte a quella semplice affermazione: “Ho avuto un solo uomo, tuo padre”. Sono stato messo di fronte Continua a leggere