Marinai dell’anima.

Cari Amici,

che strana avventura è la giornata di un uomo in lotta con se stesso, quando si scopre desolatamente non migliore del giorno precedente. Ma, non c’è avventura più bella che quella della propria vita, quella che ciascuno può vivere, che è in grado di vivere. Non ha importanza se essa sia diritta o tortuosa. Basta che una Luce la guidi, la attragga, la orienti, la chiami…

Un abbraccio a Voi tutti.

Fausto CORSETTI

Tutti, con diversa intensità, conduciamo dentro di noi un dialogo interiore.
Ci sono alcuni, in particolare se vivono da soli, che a questo dialogo danno persino voce, con soliloqui nei quali due personaggi discutono tra di loro.
I pensieri si dipanano in continua alternanza fra quello che vorremmo essere e fare e quello che in realtà facciamo e siamo, fra le mete che vorremmo conquistare e l’autocritica che ci prospetta i nostri limiti, a volte esasperandoli.
I pensieri corrono come velieri nel mare della nostra Continua a leggere

La crepa.

fonte: Museo Diocesano – Milano

La voce suadente di Cohen è come l’abbraccio di un padre. Consola e dà speranza, invitandoti a non ricercare la perfezione ma a capire che la risurrezione è già presente nella tua vita. Basta accogliere ogni evento, soprattutto quelli più dolorosi, come fonte di luce e dunque di rinnovamento: “C’è una crepa in ogni cosa. Ed è da lì che entra la luce.”

Zingonia Zingone

Grazie al Blog amico Cinque passi al Mistero.

Visualizza QUI il video della canzone ANTHEM

ANTHEM

The birds they sang
at the break of day
Start again
I heard them say
Don’t dwell on what Continua a leggere

Pontificale di Natale. Gesù è il Dio con noi.

+ MARIO DELPINI Arcivescovo di Milano:

…Quale egoismo spropositato ha indotto a pensare che l’io è il centro del mondo e il criterio del bene e del male, questo io fragile, smarrito, e insieme arrogante e suscettibile, che non può ammettere d’aver ricevuto la vita e si vanta di potersi dare la morte?

Fratelli, sorelle, non so rispondere alla domanda sul percorso del sentire del nostro tempo, ma non posso tacere la rivelazione di questo Natale. L’uomo può decidere di fare a meno di Dio, ma Dio non può, non vuole fare a meno di ogni uomo, di ogni donna: Dio non è la caricatura assurda che qualche pensatore fantasioso ha tratteggiato. Ecco chi è il nostro Dio: è nato per voi un Salvatore che è Cristo Signore: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia. E il Padre dice al Figlio: il tuo trono, Dio, sta nei secoli dei secoli.

Gesù è il nostro Dio, è il Dio dei vivi non dei morti, Gesù è il Dio che dà vita, Gesù è il Dio che rinnova l’alleanza con gli uomini. Fratelli, sorelle, non cercate il Signore tra i morti, è risorto, siede alla destra del Padre e ci rende partecipi della sua vita. Perciò, fratelli, sorelle, cercate Gesù, pregate Gesù, dimorate in lui perché senza di lui non possiamo fare niente. Questa grande gioia vi annuncio, questa via di salvezza ho la responsabilità di indicarvi, questo solo ho da dirvi: Dio è qui per noi, per me, per te, per darci la sua vita. Il nostro Dio è Gesù, il Figlio che è stato esaltato nella gloria e con la sua gloria avvolge di luce la nostra vita, la nostra vita mortale, per renderci partecipi della sua vita, la vita eterna e felice.

Ecco perché la celebrazione del Natale moltiplica la gioia e aumenta la letizia, perché accogliamo Gesù e Gesù è la nostra speranza, è la nostra pace, è il nostro Dio.

QUI il video dell’omelia completa.

Un sentiero nel mare #2

Non so perchè il Signore mi conduca a ragionare ancora su quelle poche righe di Parola. Magari fa bene a me e non lo so ancora. Magari sto aiutando qualcun altro. O entrambe le cose.

Scrivevo ieri commentando Esodo 14, 20 che il nostro Dio si incazza e agisce. Ma qual è l’azione di Dio?

Dio si pone in mezzo e illumina. Getta luce. Basta così.

La differenza la fa, a questo punto, chi vuole vedere. Perchè si salva. Chi, ostinato, non vede, perisce. Non certo per colpa di Dio.

Spiazzante. Disarmante. Ma è scritto.  Continua a leggere

Un sentiero nel mare

“Anche la colonna di nube si mosse e dal davanti passò dietro. Andò a porsi tra l’accampamento degli Egiziani e quello di Israele. La nube era tenebrosa per gli uni, mentre per gli altri illuminava la notte.” (Es 14, 20).

Ieri ho letto questa frase nella prima lettura e non sono più riuscito a seguire nulla.

Dio è buono, non bonaccione. Quando si incazza si incazza. E agisce. Si mette “in mezzo”. E guai a me.

Guai a me quando Dio si manifesta. Perchè Egli agisce con la spada. Sì sì. No no. Mi chiede di guardare e di vedere.

Questo Dio mi si pone innanzi. Mi provoca. Cosa vedo? Tenebra o luce?

La medesima esperienza di Dio può essere un sole accecante nella notte; oppure il buio più profondo, impenetrabile e disperato.    Continua a leggere

Schegge . Omelia della III domenica di Pasqua.

Affida al SignoreLa luce!

Oggi il cielo è bellissimo, il verde delle foglie è splendido, tutto mette nel cuore una speranza grande.

Quando Gesù dice: “Io sono”, chi ascoltava era scandalizzato dall’affermazione. L’unico che si era permesso di dirlo era Jahvè, Dio.

Già capiscono dove Lui vuole andare a parare, poi gli vogliono impedire di tenere questo tono: “Una cosa è vera quando la dicono in due!” Ma Egli obietta che è sostenuto in questa affermazione dal Padre suo che l’ha inviato. E veniva frainteso, intendevano parlasse di Giuseppe. Non capiscono: Continua a leggere