Regali e doni.

Grazie ancora Stefano!
E attenzione, amici, questa testimonianza non è buona per le “mezze tacche”!

E neppure per stomaci deboli…

Piovono Miracoli 2.0

di Stefano Bataloni

Di recente, non ricordo dove e da chi (sono un paio di giorni che mi interrogo in proposito senza esito), ho ascoltato una bella catechesi (o omelia, non ricordo nemmeno questo!), probabilmente sulla Parabola dei Talenti (Mt 25, 14-30), in cui si illustrava molto bene quale differenza passa tra un regalo e un dono.

Un regalo, diceva la persona, è qualcosa che ci viene dato, in una circostanza particolare, come premio, come riconoscenza per qualcosa che si è fatto. Molto spesso è qualcosa di tangibile.

Si regalano libri, abiti, gioielli, viaggi, denaro…a volte si regala del tempo agli altri.

Un regalo è gratuito, non chiede niente in cambio. Un regalo è qualcosa che, una volta ricevuto, ci appartiene, ne possiamo fare ciò che vogliamo, possiamo cederlo.

Un dono, invece, è qualcosa che si riceve e non è legato ad una circostanza particolare, non è legato a qualcosa…

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11/12/2017: anniversario della morte di Francesca Del Rosso.

Sì: Francesca Del Rosso in Milan non usava termini come “è mancato…”, “è scomparso…” nemmeno “non è più tra noi”. Chiamava la morte morte.
Come il Suo cancro; non era il male del secolo, brutto male…
Non è un argomento piacevole da trattare al Bar? Ammetto: proprio no.
Tuttavia oggi Enrico Ruggeri ha ricordato a Radio24 la collega e l’amica con la pacatezza che gli è caratteristica e con la leggerezza che usava “Wondy” quando trattava del tumore che l’ha costretta a lottare per sei anni. Piace pensare non sia stata una lotta vana; la sua forza è stata contagiosa per molti. E’ per questo che proponiamo di riascoltare QUI: Francesca Del Rosso, la storia di Wondy.

Facce da italiani: Chiara Corbella.

“La sofferenza infatti è scuola, alimento e forza dell’amore. ‘Afflitti, ma sempre lieti’ (2Cor 6,10)… Questa vita passerà e allora inizierà la nostra vera ricompensa. Nulla, nemmeno la più piccola fatica, nemmeno la più piccola sofferenza, abbracciata per la gloria di Dio sfuggirà ad una abbondante ricompensa, e questo per l’eternità intera. Dio ricompenserà non soltanto quello che avremo fatto, ma anche quello che avremmo desiderato fare, pur senza aver avuto la forza sufficiente per portarlo ad effetto. Desiderare, dunque, ma desiderare senza limiti!”
(San Massimiliano Kolbe)

Oggi 13 giugno ricorre il quinto Anniversario della nascita al Cielo di Chiara.

Scopri QUI qualche accenno della sua Storia di Santità.

Facce da italiani. Francesca Del Rosso.

dal blog francescadelrosso.it
dal blog francescadelrosso.it

Possiamo leggere più sotto la lettera che il marito Alessandro Milan ha pubblicato sulla sua pagina facebook annunciando la morte e la vita edificante e struggente di una normalissima donna straordinaria.

Giornalista, scrittrice, blogger e sperimentatrice, come si definiva Lei.

Lei era, è, Francesca Del Rosso.

Per chi la conosceva e per chi vuole incontrarla.

A FRANCESCA

Non vi racconterò stupide favolette. Wondy ha perso la battaglia. Continua a leggere

Il nome e il cognome dell’immortalità.

letizia… perché “siamo nati una volta e non moriremo mai più”. E’ la medesima prospettiva di Chiara Corbella.

Letizia Leviti, Giornalista di Sky Tg 24 morta a 45 anni per una grave malattia. 

Siamo in onda? Mi ascoltate? Accidenti, non avrei voluto, pensavo di farcela come tante altre volte e invece la vita non la decidiamo noi. Volevo salutarvi con questo messaggio e ringraziarvi e lasciarvi, così, un po’ di me. Salutarvi perché è andata così, non tornerò più lì, da tanto tempo non ci sono e mi siete mancati molto, il lavoro mi è mancato molto. Il lavoro per me è stato una fonte di vita, il lavoro è verità, il nostro lavoro è verità, deve essere verità.

Abbiamo un debito verso i telespettatori, dobbiamo non accontentarli, dobbiamo dire la verità. Ci credono a quello che noi diciamo. E noi dobbiamo essere onesti intellettualmente, sempre. Questo penso, questo ho sempre pensato, e spero che tutti voi e credo che tutti voi pensiate la stessa cosa. Io, ben non sono, diciamo, contenta che sia finita così, però ringrazio Dio perché nella vita ho avuto veramente tutto, tutto quello che potevo desiderare. Anche di più, forse. Anzi, senza forse, di più. Continua a leggere

Marina Corradi. Grazie per la mia buia sorella.

strada-buio-shutterstock_354086018Marina Corradi ci ha accompagnato coi suoi articoli diverse volte nell’attività del Betania’s, e le vogliamo bene. Perché è una giornalista corretta ma soprattutto è una donna seria, coraggiosa e orientata al Signore.

Anche Marina ha il coraggio di ringraziare il Signore per qualcosa che le manca. Per noi è una testimone. E ci proponiamo di pregare anche per Lei.

Te Deum laudamus per questa malattia, la mia sorella oscura.

È aspra, dura, petrosa. Svuota e distrugge e incenerisce tutto. Senza di lei però sarei più sciocca e più cieca. Non avrei riconosciuto Cristo.

Ci ho pensato, ho fatto i miei conti.

Credo, quest’anno, di dover ringraziare per questa malattia.

Io sono una bipolare, ho la sindrome bipolare. Brevemente, è un serio disturbo dell’umore, che fluttua senza controllo da picchi di euforia alla più plumbea depressione. (A dire il vero io di picchi di euforia non ne vedo Continua a leggere