L’acqua e i ferri rugginosi di Caravaggio.

Mani tese.
Mani tese.

MARINA CORRADI

Caravaggio (Bergamo), settembre – Alla messa domenicale delle 8 e 30 il santuario è già affollato. Chi arriva passa prima dalla Madonna, che ha fiori sempre freschi, e sempre nuovi fedeli davanti, in ginocchio. Ma è all’uscita, quando vai al sacro fonte, che ti meravigli di tutta quella gente, di tutte quelle mani protese all’acqua, all’acqua fresca che sgorga incessante e generosa nei lavatoi di pietra. C’è chi avvicina la bocca e beve, chi si è portato una bottiglia da riempire, chi si bagna la testa, chi immerge le mani. Cosa verranno a chiedere i Continua a leggere

Mani

L. Fornasieri "Mani nel metrò"
L. Fornasieri “Mani nel metrò”

In tempo di guerra non era la voce a parlare, ma i volti, le mani. Dal viso potevi comprendere se l’uomo che ti stava vicino era disposto ad aiutarti o se stava macchinando contro di te. Le parole non aiutavano a capire. Ma la mano che ha posto un pezzo di pane o una ciotola d’acqua quand’eri in ginocchio per la debolezza, quella non la dimenticherai mai più.

Aharon Appelfeld