Schegge: “Gesù? Un guastatore…”

mano GrunewaldNegare la verità per affermare se stessi apre la strada al male più violento. «Quando l’egoismo regna, per evitare di nuocere a se stessi ci si adopera a nuocere agli altri». Gesù, è per eccellenza l’Innocente, colui che non nuoce. Egli «manda a monte tutto il gioco. È un guastatore, lo si uccide». «Quel che è accaduto a Gesù accade nel corso della storia a coloro che portano in sé un riflesso dell’innocenza eterna: li si sopprime». Pensiamo all’imponente testimonianza di non-violenza, ma meglio ancora di innocenza, che i martiri cristiani (ma non solo) ci hanno consegnato, lungo la storia e, in proporzioni ancora più impressionanti, nel secolo scorso fino ad oggi. Essi sono la documentazione più luminosa di che cosa significhi avere lo stesso pensiero e gli stessi sentimenti di Cristo.

A. Scola 23 febbraio 2016

Don Andrea Santoro: canonizzato dal suo assassino.

don Andrea Santoro (1945 - 2006)
don Andrea Santoro (1945 – 2006)

10 anni. Don Andrea Santoro. Se Francesco e Ratzinger la pensano allo stesso modo.

di Mauro Leonardi

Don Andrea Santoro, il prete romano ucciso in Turchia esattamente dieci anni fa, mi affascina forse perché prima di partire per quella parte del mondo era parroco vicino a casa mia, anche se quasi non lo conoscevo. Come accade per i santi, io compresi attraverso altri che razza di cristiano fosse. Ammetto che in questo caso la mia fonte testimoniale a suo favore è un po’ particolare perché si tratta del Papa di allora, Benedetto XVI.
Stava preparando il viaggio in Turchia e don Andrea, senza prevedere quello che sarebbe successo, pochi giorni prima della sua morte gli aveva scritto una lettera dove diceva che «il mio gregge è formato da 8-9 cattolici ma, Santità, una sua visita se pur rapida, sarebbe di consolazione e di incoraggiamento». E univa un messaggio di tre donne — ortodosse — di quel gregge dove si aggiungeva che avrebbe dato loro un’immensa felicità stare con lui — cioè con il Papa — per «parlare un po’ Continua a leggere

Quello che su Hiroshima (e Nagasaki) ancora non dicono

Trasfigurazione: La Trinità con Pietro, Giacomo e Giovanni.
Trasfigurazione: La Trinità con Pietro, Giacomo e Giovanni.

Una speranza atomica.

Nel giorno della Trasfigurazione.

Grazie al “blog” amico di Giuliano, 

e a Luca per l’immagine.

Giuliano Guzzo

hiroshima

A settant’anni dallo sgancio dall’atomica su Hiroshima, avvenuto com’è noto il 6 agosto 1945 alle ore 8:45, c’è aspettarsi – oltre alla doverosa commemorazione delle 80.000 vittime – una prevedibile ondata di retorica che nulla

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