Maverick – Il ritorno

Non so se tutti vi ricordate di Maverick, quel simpatico cane randagio, pardon, cane sciolto che avevamo incontrato qualche mese fa in questo “strampalato” bar (comunque potete sempre andare a rileggervi la sua storia datata 13 marzo 2015).

Ebbene l’altro giorno l’ho incontrato per caso (ma esiste poi veramente il caso?): dal suo sguardo ho capito subito che stava veramente bene e che, forse, aveva trovato un po’ di serenità.

Infatti mi ha ragguagliato sulle ultime news: ha trovato un gruppo di altri cani sciolti, una “compagnia” (come direbbe Gabriele), dove ognuno si sente libero di andare e venire, dove non ci si sente in obbligo di dire dove si trova la propria tana, dove non esiste una gerarchia, ma dove non manca certo il sostegno (nel caso servisse).

Soprattutto, però, mi ha confidato il grande segreto: ha scoperto che la libertà non è fatta di boschi o di laghi, di sole o di vento; la libertà è quello spazio infinito che ognuno coltiva dentro di sé.

Ecco … la libertà del cuore …

Grazie ancora, Maverick, per la tua amicizia: spero di poter trovare anch’io questo grande tesoro!