Il percorso che accende la Vita. Con Dante e Mina.

Una vita. Sconsolata da cui si vorrebbe fuggire.
D’improvviso l’irruzione di una presenza, una Presenza, questo Tu: “ma arrivi tu”, la rende completamente nuova, la rende gioiosa e così vera da far emergere la grande domanda che è: “Ti chiedo solo se mi perdoni”.
In questo c’è tutto il percorso della Divina Commedia. (Franco Nembrini)

La mente torna di Lucio Battisti – Mogol 1972

La mente va
Dove va
Chissà
Mi sento donna così
Come mai
Fuori c ‘è un mondo che
Ormai
Mi aspetta
Io lo so
Io voglio vivere
Anche per me,
Scoprire quel che c’è
Io voglio
Apro già la porta ma
Arrivi tu
La mente torna
Il cuore mio
Quasi si ferma
E intorno a me
Lo spazio immenso
Che persino io
Non ho più senso
Arrivi tu
Il mondo è acceso
Quello che era mio
Tu l’hai già preso
Non ci son più per me
Esitazioni
Ti chiedo solo se mi perdoni

Non mi saluti
Ti siedi
E poi
Apri il giornale
Non guardi più me
Mi lasci sola così
Perché io volo senza te
Io voglio vivere
Anche per me
Scoprire quel che c’è
Io voglio
Sono già decisa ma
Mi parli tu
La mente torna
Il cuore mio
Quasi si ferma
E intorno a me
Lo spazio è immenso
Che persino io
Non ho più senso

Mi parli tu
Il mondo è acceso
Quello che era mio
Tu l’hai già preso
Non ci son più per me
Esitazioni
Ti chiedo solo
Se mi perdoni

Ma cosa c’è da capire?

Riceviamo da Stefano Vanoli e pubblichiamo.

Stasera l’esperto della canzone del Betania’s sta canticchiando una canzone piuttosto allegra, che colpisce i clienti quando sentono “e mi rivesto delle mie parole, e il tuo silenzio quasi mi commuove”; “ehi, esperto, cosa significa “e mi rivesto delle mie parole”?
“Mah, ragazzi.. in effetti l’immagine non m’è chiara… però mi piace. Anzi, “a un passo da te” mi piace tutta: si parla ancora di rapporto di coppia, con Celentano e Mina, e dell’importanza della comunicazione nella coppia”. Parole e silenzio… e cuore; ma il cuore può aiutare a chiarirsi? “il tuo silenzio quasi mi commuove, si, ma perché il cuore è poco intelligente, ne avrei da dire ma non dico niente, sei già a un passo da me”; come dire, sentirsi “già a un passo” aiuta? Continua a leggere

“AIUTAMI A CAPIRE ….”

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“Le migliori”: il successo discografico del 2016; ed al bar non poteva mancare ovviamente il commento dell’esperto della canzone del Betania’s … visto che si tratta di Celentano (senza nulla togliere a Mina, ovviamente). Però stavolta l’esperto non canta: “ti lascio amore” proprio non gli riesce. Gli piace, l’ha colpito tantissimo, è un turbinio di emozioni.

Ma è difficile. Da cantare: solo Celentano può interpretarla così. E da ascoltare.

Difficile perché c’è qualcosa che non torna: per la prima volta in vita tua senti Celentano cantare che vuole chiudere un matrimonio. Non l’ha mai fatto: era arrivato a tradire, ma nella stessa notte già sceglieva per il matrimonio (la  storica “sotto le lenzuola”, cantata a Sanremo nel 1971 in coppia con il Coro Alpino Milanese).

Stavolta c’è un parlato iniziale che ti spiazza, poi ribadito dal canto: “io non so che mi succede dentro l’anima, ogni decisione presa è discutibile, e l’angoscia di sbagliare è insopportabile, quanto la certezza che devo andare via”. Adriano canta “devo andare via”?

Da lì in poi sentirai il disagio della coppia.. ma continuano a dirsi “amore”; Celentano intanto è passato a chiedere “lasciami amore” (il “devo andare via” non era così certo? Serve un “aiuto” per chiudere?), e senti la coppia accennare a tanti motivi, nessuno dei quali speri sia determinante. Però, in un crescendo, c’è Mina, che gli canta “ti lascio amore”, e passa da un “faccio posto ad emozioni nuove” ed un “forse adesso tra di noi…” ad un “non far si che i nostri giorni siano stati inutili”..  fino alla scena finale, quella che tu proprio non volevi: “io ti ho tradito, ma a modo mio ti ho sempre amato … ti lascio amore..no..non odiarmi amore..ti lascio amore..ti lascio”. Pum!

Ormai lo senti che è andata, non c’è più niente cui aggrapparsi: se anche la “certezza che devo andare via” non fosse stata tale, anche se Adriano era passato a “lasciami amore”, Mina, pur continuando a chiamarlo “amore”, lo lascia! La richiesta è stata esaudita.

Il canto è finito. C’è solo un drammatico parlato di Adriano; non c’è nemmeno quella sorta di consolazione del “non far si che i nostri giorni siano stati inutili” di Mina, perchè c’è il buio più totale di “tra un anno avremo già dimenticatooppure”. Come? C’è un “oppure”?

oppure aiutami a capire, dimmi, che tutto quanto è sbagliato”.

C’è il colpo di scena? C’è la richiesta di un aiuto perché, insieme, possa prevalere la coppia, con le sue difficoltà e risorse? Si può riprendere il testo dall’inizio, e rivedere quel “tutto sbagliato”, incominciando dall’ “ogni decisione presa discutibile”? In fondo, sono ancora capaci di arrivare a prendere decisioni (anche se poi le ridiscutono…).

Stefano