Libertà o appagamento?

E’ con l’aiuto dell’amica Elisabetta che vorrei approfondire il mio ” reclamo” sulla libertà. E magari cercare capirne il senso…

Dostoewskij, I fratelli Karamazov, pagina del Grande Inquisitore. «Sul tema della moltiplicazione dei pani, vedendo il miracolo la gente diceva: “Questo è davvero il Profeta che deve venire nel mondo!”

Ma questo riconoscimento è davvero fede? Gesù sembra dubitarne, anzi, Egli sa bene che altro si cela dietro al riconoscimento che gli viene attribuito. [Gv 6,26-34] Non la fede ma la sudditanza; non un gesto di libertà, ma la rinuncia ad essa in nome del riconoscimento dei propri bisogni. La questione è cruciale: la libertà nella fede o l’appagamento nella sudditanza? La fiducia che riconosce il donatore o il compiacimento nel vedere i propri bisogni immediatamente realizzati?

Il Messia qui torna sulla scena di questo mondo, e ripete i suoi miracoli, sfama la gente, guarisce, ridona la vita; ma il Grande Inquisitore, il depositario della fede, lo imprigiona. In un serrato dialogo, lo accusa di aver dato la libertà, ma reso infelici gli uomini, mentre loro – i depositari della fede – hanno corretto la sua opera e hanno dato la felicità a prezzo della libertà. Gli uomini non vogliono la libertà, non sanno che farsene di un dono così difficile e chiedono invece il pane, la soddisfazione di loro bisogni, la felicità della sazietà. Così il Grande Inquisitore interroga il misterioso personaggi, che semplicemente tace:»

“Comprenderanno [gli uomini] infine essi stessi che libertà e pane terreno a discrezione per tutti sono fra loro inconciliabili, giacché mai, mai essi sapranno ripartirlo fra loro! Si convinceranno pure che non potranno mai nemmeno esser liberi, perché sono deboli, viziosi, inetti e ribelli. Tu promettevi loro il pane celeste, ma, lo ripeto ancora, può esso, agli occhi della debole razza umana, eternamente viziosa ed eternamente abietta, paragonarsi a quello Continua a leggere

La moltiplicazione. Frammenti: don Federico Bareggi.

**ADVANCE FOR MONDAY, MARCH 24--FILE** Egyptian protesters share a loaf of bread while chanting anti government and anti President Hosni Mubarak slogans during a demonstration in front of an ancient mosque to protest high prices and government carelessness, in Cairo, Egypt, in this Jan. 18, 2007 file photo. (AP Photo/Nasser Nasser, file)

Per parlare della “Moltiplicazione dei pani” ai ragazzi ho preparato 2 simboli: degli occhiali e alcuni zaini.

Gli occhiali ci spiegano quello che sa fare Gesù. Dice l’Evangelista Matteo: “Gesù guarda la folla con compassione”. Possiamo dire quest’anno: con misericordia cioè con amore, capace di vedere i bisogni delle persone che incontra. Dovremmo metterci anche noi gli occhiali della misericordia e della compassione! Così emergono le cose più belle, come quando un ragazzo e una ragazza si guardano con amore. Come quando i genitori Continua a leggere

MATRIMONI

"Tutti mangiarono a sazietà e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene." Mt. 14,20
“Tutti mangiarono a sazietà e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene.” Mt. 14,20

IN TURCHIA VIVONO DUE MILIONI DI PROFUGHI
Niente festa finale di nozze, gli sposi turchi sfamano 4.000 profughi (siriani).
Invece del tradizionale banchetto una coppia di Kilis ha voluto condividere la propria felicità con i meno fortunati, in fuga dall’Isis.
di Viviana Mazza

Il "Matrimonio del Secolo" di quest'anno...
Il “Matrimonio del Secolo” di quest’anno…

Una festa di nozze con 4.000 ospiti: quasi tutti profughi siriani. È stata la scelta di una coppia turca per condividere un po’ della propria felicità con i meno fortunati. E le foto dell’album di matrimonio sono diventate virali sui social media.

Fuga dall’isis
Ali Uzumcuoglu e la moglie (che non viene nominata negli articoli apparsi sui giornali turchi) si sono sposati la scorsa settimana nella provincia di Kilis, Continua a leggere