Aborto. L’arcivescovo Delpini : «Il dolore negato alle donne», per ideologia

(Fotogramma)

Da Avvenire di ieri. Ancora un vescovo, e che vescovo (“Siamo autorizzati persino a pensare”) che muove guerra al Pensiero Unico. Deo gratias!

Chi abortisce, chi non riesce a diventare madre. Il presule alla clinica Mangiagalli di Milano dà voce ai «lamenti proibiti», quelli censurati dal pensiero unico e dal «politicamente corretto»

I lamenti ingiustificabili e quelli che trovano la loro ragione nel cuore ferito dal dolore; i lamenti che sono dappertutto in città e quelli che sono proibiti perché bisogna uniformarsi al pensiero dominante e all’ideologia. Proibiti, insomma, dal politicamente corretto.

A dirlo, con parole che lasciano il segno, è l’arcivescovo di Milano, Mario Delpini, che, come tradizione, giovedì ha presieduto la celebrazione eucaristica per il Natale e ha ricordato la solennità dei Santi Innocenti Martiri del 28 dicembre presso la chiesa della Clinica “Luigi Mangiagalli” all’interno della Fondazione Ca’ Granda Ospedale Maggiore di cui ha visitato alcuni reparti, anche di patologie pediatriche.

E, forse, non è un caso che proprio nella struttura dove nasce un bambino ogni ora e commentando il Vangelo che racconta la strage degli innocenti, abbia dato voce ai lamenti «proibiti», siano quelli delle donne che vorrebbero essere madri e non riescono, sia di coloro che decidono, con l’interruzione volontaria della gravidanza, di non Continua a leggere

“Siamo autorizzati a pensare”.

Siamo autorizzati persino a pensare” ha ripetutamente esortato l’Arcivescovo di Milano Delpini nel suo  Discorso alla Città di Milano per la Patronale di sant’Ambrogio 2018. Affermazione tutt’altro che scontata durante una Dittatura Del Pensiero Unico che stiamo controvoglia sopportando.

Con questa premessa e senza altri commenti diffondiamo il Comunicato che segue, di don Luigi Fabbri, vicario generale della Diocesi di Viterbo. L’argomento? La censura di Gesù Cristo come Parola e come Persona.

COMUNICATO STAMPA della CURIA VESCOVILE della DIOCESI DI VITERBO n. 20/2018 del 14.12.2018
DICHIARAZIONE del VICARIO GENERALE della DIOCESI DI VITERBO
Canto di Natale nella scuola di Tuscania
Sollecitato ad esprimere un parere su quanto accaduto in una classe della Scuola Elementare dell’Istituto Comprensivo “Ildovaldo Rodolfi” di Tuscania a proposito del nome di Gesù che una insegnante ha tolto dalla canzone di Natale e sostituito con la parola “laggiù” forse per non offendere la sensibilità dei “vicini di banco” non cattolici, come comunità ecclesiale condividiamo lo stupore e la meraviglia delle famiglie, delle Istituzioni Civili e di quanti faticano a capire la logica di una scelta didattica che contraddice il ruolo stesso della Scuola, chiamata ad offrire un’educazione aperta ed inclusiva e non esclusiva soprattutto di ciò che costituisce la nostra identità e le nostre radici più profonde.
Ricordiamo che l’integrazione è un dovere, ma, come ha affermato recentemente Papa Francesco, “nella misura in cui non sia una minaccia contro la propria identità”.
Scelte di questo genere riteniamo siano offensive proprio di Continua a leggere

La classe dirigente e la direzione da indicare.

Grazie all’amico LUIGI PATRINI che dalla Prealpina del 16 luglio scorso ci aiuta a ragionare di politica, e non solo…

Qualche giorno fa concludendo, la sessione
residenziale della Conferenza episcopale
lombarda, monsignor Mario Delpini ha usato
parole forti riferendosi alla situazione politica
nazionale. Con grande onestà e coraggio –
perchè per dire certe cose, anche se vere, ci
vuole davvero coraggio e grande libertà interiore
– egli ha detto che “quando la classe
dirigente non sa indicare una direzione il popolo
si disperde in tutte le direzioni, si frantuma
in interessi contrastanti, si logora in contenziosi
interminabili e in contrapposizioni irrimediabili.
Quando la classe dirigente e i capi
non sanno come contrastare il nemico che Continua a leggere

Pontificale di Natale. Gesù è il Dio con noi.

+ MARIO DELPINI Arcivescovo di Milano:

…Quale egoismo spropositato ha indotto a pensare che l’io è il centro del mondo e il criterio del bene e del male, questo io fragile, smarrito, e insieme arrogante e suscettibile, che non può ammettere d’aver ricevuto la vita e si vanta di potersi dare la morte?

Fratelli, sorelle, non so rispondere alla domanda sul percorso del sentire del nostro tempo, ma non posso tacere la rivelazione di questo Natale. L’uomo può decidere di fare a meno di Dio, ma Dio non può, non vuole fare a meno di ogni uomo, di ogni donna: Dio non è la caricatura assurda che qualche pensatore fantasioso ha tratteggiato. Ecco chi è il nostro Dio: è nato per voi un Salvatore che è Cristo Signore: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia. E il Padre dice al Figlio: il tuo trono, Dio, sta nei secoli dei secoli.

Gesù è il nostro Dio, è il Dio dei vivi non dei morti, Gesù è il Dio che dà vita, Gesù è il Dio che rinnova l’alleanza con gli uomini. Fratelli, sorelle, non cercate il Signore tra i morti, è risorto, siede alla destra del Padre e ci rende partecipi della sua vita. Perciò, fratelli, sorelle, cercate Gesù, pregate Gesù, dimorate in lui perché senza di lui non possiamo fare niente. Questa grande gioia vi annuncio, questa via di salvezza ho la responsabilità di indicarvi, questo solo ho da dirvi: Dio è qui per noi, per me, per te, per darci la sua vita. Il nostro Dio è Gesù, il Figlio che è stato esaltato nella gloria e con la sua gloria avvolge di luce la nostra vita, la nostra vita mortale, per renderci partecipi della sua vita, la vita eterna e felice.

Ecco perché la celebrazione del Natale moltiplica la gioia e aumenta la letizia, perché accogliamo Gesù e Gesù è la nostra speranza, è la nostra pace, è il nostro Dio.

QUI il video dell’omelia completa.

Plena est terra gloria Eius!

Ecco le parole. Macché parole: la testimonianza che la Terra è -SI’- ricolma e traboccante dell’amore di Dio. “Non c’è nessun luogo della terra, non c’è nessun tempo della storia, non c’è nessuna casa e nessuna strada dove non ci sia l’amore di Dio. La gloria di Dio riempie la terra perché ogni essere vivente è amato da Dio.” Prego gli amici del Bar di leggere la promessa del nuovo Arcivescovo di Milano; si tratta della scoperta di un Bene per tutti in termini alla portata di tutti. Non è poco!…

Ingresso in Diocesi di Sua Eccellenza Mons. Mario Enrico Delpini
CELEBRAZIONE EUCARISTICA – OMELIA
Milano, Duomo – 24 settembre 2017

Per annunciare che la terra è piena della gloria di Dio

QUI il video

Fratelli, sorelle!
Permettetemi di rivolgermi a tutti così, chiamandovi fratelli, sorelle, “parola tremante
nella notte/ Foglia appena nata/ Nell’aria spasimante/ involontaria rivolta/ dell’uomo presente alla sua/ fragilità/ Fratelli (G. Ungaretti).
Fratelli, sorelle: non è per pretendere una familiarità, piuttosto per offrire una intenzione di frequentazione quotidiana, di disponibilità ordinaria, di premurosa, discreta trepidazione per il destino di tutti. Fratelli, sorelle!

Riconosco qui convenuti i fedeli del popolo santo di Dio e so che molti seguono questo evento mediante radio e tv: ecco, la gente, la mia gente! Siete le pietre vive della Chiesa cattolica in questa terra benedetta da Dio, in questa diocesi ambrosiana, e in Chiese sorelle di altri paesi e continenti, uomini e donne, laici e consacrati, famiglie che portano le loro gioie e le loro ferite, i Cardinali che la nostra Chiesa ha l’onore di riconoscere come suoi, vescovi e preti. Permettetemi di rivolgermi Continua a leggere