I doni di Gesù Bambino.

don-camillo-ae-peppone-a-nataleAnche il post che segue è una perla, scelta dallo Scrigno della Memoria della nostra Antonietta Porro e già pubblicata sul Bollettino della Parrocchia di san Giulio in Barlassina.

ANTONIETTA PORRO

Non c’è nessuno, credo, che non abbia tra i suoi ricordi qualche episodio che lo riporti con piacere al Natale della sua infanzia. Sarà perché ci hanno raccontato che il Natale è la festa che riunisce insieme le famiglie o che a Natale ci si sente tutti più buoni: sta di fatto che il pensiero di un Natale già vissuto, meglio ancora se tanto tempo fa, suscita in noi un senso di nostalgia inesprimibile, come se volessimo riportarci indietro a quel Continua a leggere

Chi sono io perché Tu venga a me?

maria-e-gesu-bambinoAnche il post che segue è una perla, scelta dallo Scrigno della Memoria della nostra Antonietta Porro e in pubblicazione  sul Bollettino della Parrocchia di san Giulio in Barlassina. Grazie Antonietta per la tua testimonianza! Buon Natale anche a Te.

Da sempre amo le sorprese, a cominciare da quelle più più piccole, per rincorrere le quali la mattina di Pasqua scendevo in cucina appena sveglia, insieme a mio fratello, mentre i nostri genitori ancora dormivano, a guardare dentro l’uovo di cioccolato, aprendone sapientemente il fondo, così da poter recuperare gli oggettini di scarso valore (ma non agli occhi di un bambino!) che vi erano contenuti e ripristinare, alla fine, la confezione, lasciando l’uovo com’era al principio. Qualunque oggetto avessi trovato, mi piaceva, perché era nuovo, inatteso, non programmato, e in quanto tale era più bello.

L’altro giorno, poco dopo l’imbrunire, attraversavo la piazza; nella direzione opposta alla mia venivano, tenendosi per mano, una giovane mamma e la sua bambina Continua a leggere

Natale allo zenzero

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E’ la sera della Vigilia di Natale: prima di andare a Messa, l’esperto della canzone del Betania’s fa un salto al bar per gli immancabili auguri; e stavolta, quando entra, canticchia “per fare una canzone di Natale non basta un argomento natalizio, ma occorre un ingrediente più speciale: lo zenzero”.

Non mancano i commenti del gestore e dei clienti: “incredibile! Canti una canzone composta dopo l’anno 2000”. E lui allegro ribatte: “Caspita! Serve anche l’allegria e l’ironia di Elio”; ma poi l’esperto si fa improvvisamente serio: “Natale allo zenzero” m’è sempre piaciuta.. è allegra, orecchiabile.. provocatoria nel suo “ma chi l’avrebbe detto che lo zenzero in fondo è il vero fulcro del Natale, non il presepe non Gesù Bambino, ma lo zenzero!” Certo, Elio è provocatorio… ma appunto è Elio!

Non sapete cosa mi ha detto un amico circa una recita di Natale che ha visto alle scuole elementari: una recita che riguardava il confronto fra l’albero di Natale “vero” e quello di plastica; l’argomento della recita era l’ecosostenibilità ! Mi è tornato in mente qualche anno fa quando ho visto, nel paese dove lavoro, i bambini cantare davanti al presepe in piazza “lo stelliere”: orecchiabile, ma cosa c’entra col Natale?

Posso capire che occorra confrontarsi col “laicismo”.. ma qui si prende il Natale, lo si svuota e lo si riempie con tutt’altro!

Mi sto rendendo conto sempre più quanto il Natale non sia “scontato”, quanto sia grande questo dono e quanto rilievo occorra dare al tempo per prepararsi ad accoglierlo, con l’Avvento, e con la novena: com’è stata bella in parrocchia, con le domande, le riflessioni ed i sorrisi.

Ed allora, consci di questo, con Elio cantiamo “tanti auguroni allo zenzero” (e “diciamoci l’un l’altro eupepsia”).

Stefano Vanoli

Vita. Palle di Natale all’Istituto Tumori.

PALLE DI NATALE (SMILE! IT’S CHRISTMAS DAY) è la canzone di Natale realizzata dagli adolescenti de “Il Progetto Giovani” (http://www.ilprogettogiovani.it) della Pediatria Oncologica della FONDAZIONE IRCCS – ISTITUTO NAZIONALE DEI TUMORI di Milano.

Qui il potere della Musica che unisce, della Musica che guarisce un (T)UMORE! 🙂

Da ascoltare preferibilmente a TUTTO VOLUME.

Il male.

La reliquia della "sacra Culla", che rimanda alla mangiatoia in cuui nacque Gesù, è conservata nella Basilica di Santa Maria Maggiore.
La reliquia della “sacra Culla”, che rimanda alla mangiatoia in cui nacque Gesù, è conservata nella Basilica di Santa Maria Maggiore in Roma.

Il lento omicidio dell’anziano di Siracusa e il Natale. Per nulla sentimentale.

MARINA CORRADI

Si chiamava Giuseppe Scarso, ma lo chiamavano tutti “don Pippo”. Aveva 80 anni ed è morto pochi giorni fa, dopo due mesi e mezzo di agonia. La notte del 1 ottobre, a Siracusa, era stato dato alle fiamme da una banda di tre ragazzi appena maggiorenni. Per gioco.

Il signor Giuseppe non dava fastidio a nessuno: viveva solo, girava per il quartiere appoggiandosi al suo bastone, era un po’ sordo, ma sempre gentile, con il sorriso fragile e benigno che gli davano i suoi anni. I tre ragazzi, invece, avevano un problema: si annoiavano Continua a leggere

“Non torneremo da Erode”*. Schegge di don Fabio Coppini.

Gentile da Fabriano "Adorazione dei Magi" 1423 - agli Uffizi. (part.)
Gentile da Fabriano “Adorazione dei Magi” 1423 – agli Uffizi. (part.)

Epifania è la Manifestazione di Gesù.

Ma anche i Re Magi sono importanti e noi ci scambiamo i regali a Natale proprio perché 2000 anni fa questi 3 uomini hanno portato i doni a Gesù. Noi ci siamo accorti che dopo Natale i regali, i giochi, il ricordo delle feste non ci bastano già più. Il nostro cuore attende Qualcosa di più grande, non si accontenta mai: così era il cuore dei Magi. Anch’essi hanno cercato ciò che è infinito: Dio. E mentre lo facevano hanno incontrato SE STESSI! La Verità di sé, ciò che sono veramente, ed erano pieni di gioia.

Ma che nesso esiste tra i doni consegnati a Gesù allora e lo scambiarceli adesso? Continua a leggere

Natale. Auguri scomodi di don Tonino Bello.

bambinoMaria, che trova solo nello sterco degli animali la culla dove deporre con tenerezza il frutto del suo grembo, vi costringa con i suoi occhi feriti a sospendere lo struggimento di tutte le nenie natalizie, finché la vostra coscienza ipocrita accetterà che il bidone della spazzatura, l’inceneritore di una clinica diventino tomba senza croce di una vita soppressa.

+ don Tonino Bello vescovo