Funziono solo cinquanta minuti alla settimana.

E’ da troppo che non ci occupiamo di don Marco Pozza. A dire il vero è da troppo tempo che non gli permettiamo di occuparci di noi. Io lo definisco grande! Un po’ come don Mario Delpini, amico del Bar da “tempi non sospetti” e nuovo arcivescovo di Milano: l’umiltà è segno della sua statura. 🙂 Propongo agli amici di leggere la riflessione, e fino in fondo, per almeno due motivi: è Dio che ci fa. E anche perché il nostro desiderio vuole sacerdoti onnipotenti 24 ore su 24. Purtroppo, anzi per fortuna sono grandi, appunto e grazie a Dio, cinquanta, QUEI CINQUANTA MINUTI alla settimana. Ci pare poco? E noi, poveri, quanto tempo possiamo dire di funzionare?

 

Ammetto, senza vergogna, che il Demonio da qualche settimana mi sta tentando seriamente. Sia ben chiaro questo: tra noi due sono anni che la sfida è aperta, da lavori-in-corso. A volte è lui a vincere una battaglia, altre volte sono io a scansare le sue mostruose seduzioni: non è vittoria la mia, semplicemente gli impedisco di vincere facilmente. Comunque mica poco come risultato. Il fatto è che, togliete per un attimo (solamente per un attimo, però!) Cristo, ciò che rimane è un dato di fatto: Lucifero è rimasto il solo compagno di viaggio che Continua a leggere

Peccato come amore disordinato.

Proponiamo, dal Blog Cinque Passi al Mistero http://cinquepassi.org/ una “canzonetta”. E una “cassaforte impermeabile”. E un “giovane prete”. Giovane grande prete!

Io (Niccolò Fabi)

Padre Maurizio Botta ha deciso di salvare nella sua “cassaforte impermeabile” questa canzone. Ha raccontato così il perchè.

“Perchè questa canzone è un antidoto al demone della recriminazione continua e ossessiva che si alterna a un altro demone odioso chiamato vittimismo. Aiuta perchè svela in modo impietoso il vizio e ce lo rende orribile. Questa canzone è contenuta nell’album Ecco che emerge da un’atroce sofferenza personale nella vita del cantante, la perdita della piccola figlia per meningite pochi mesi prima. Uso spesso questa canzone per spiegare la radice profonda di moltissime sofferenze che infliggiamo agli altri, radice tutta compressa in questo pronome feroce: io. Il testo è capace di descrivere in modo fulminante l’egomania umana, quella che i Padri del Deserto chiamavano Filautia, l’amore disordinato di sé. Il peccato originale apparentemente difficile da teorizzare è ottimamente descritto dalle parole di Niccolò Fabi. Ve la propongo in questa versione strepitosa.”

Discoteca completa.

Io

Non sarà mica l’ego l’unico nemico vero di questo universo?

Non sarà certo questo piccolo pronome il centro di ogni discorso?

Io che mi sveglio la mattina presto, io Continua a leggere

E la vita, la vita. Per Niccolò Fabi è costruire.

lennon

 

La vita è tutto ciò che ti accade

mentre sei distratto a fare altro.

John Lennon

Troppo corta! Davvero troppo breve come frase. Del resto è un aforisma.
Mi sono sempre piaciuti gli aforismi. Ne ho collezionati a decine. Adesso un po’ mi hanno stancato: finisce che ti fulminano ma poi rimani come sospeso: che mai avrà voluto dire veramente?
Vorrei, anche incuriosito dallo spunto di Lennon, valorizzare ciò che Niccolò Fabi canta in “Costruire“.

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