Sul treno fermo in mezzo al nulla.

frecciaMARINA CORRADI

Frecciabianca per Venezia parte da Milano Centrale alle 15.05 di un venerdì, sotto a una pioggia battente, perfettamente in orario. Strano, dico fra me, a causa di un’antica mia diffidenza nei confronti delle Ferrovie dello Stato.
Il treno è gremito di pendolari che tornano a casa. Tutti sono assorti su smartphone, tablet, pc, oppure con le cuffie nelle orecchie si isolano beatamente dal fragore del treno.
Il quale corre sicuro per mezz’ora, poi si blocca in aperta campagna. Passano cinque, dieci minuti, venti, nel silenzio. Finalmente Continua a leggere

La rivoluzione neurodigitale.

neurodigitaleLe tecnologie stanno lasciando impronte decisive sui nostri cervelli. Una ricercatrice di Oxford mette in guardia dal minimizzarne gli effetti. (Lidia)

 

ROBERTO I. ZANINI

Solo 12 anni fa Facebook non esisteva e non c’era nemmeno Twitter. Uno strumento utilizzatissimo come Wikipedia aveva solo poche decine di migliaia di voci e oggi ne ha quasi cinque milioni. Se andiamo più indietro, agli anni Ottanta del secolo scorso, quando si affermavano i primi telefoni portatili, nessuno avrebbe mai pensato che quella tecnologia avrebbe conquistato il mondo al punto che oggi dei sette miliardi di persone presenti sulla terra ben sei hanno accesso a un telefonino, mentre solo 4,5 miliardi possono usufruire di un bagno funzionante. Continua a leggere