Due o tre cosette da ricordare a Gramellini sulla 194

il blog di Costanza Miriano

gramellini

di Costanza Miriano

Capisco che, se sei una grande firma del Corrierone, non è che ti puoi mettere lì a perder tempo con gli articoli delle leggi, a cincischiare con queste puntigliosità, ma dopo aver letto il suo articolo, mi corre l’obbligo di ricordare due o tre cosette a Gramellini, visto che è lui a menarla con questa storia della legge, che poverina adesso quella donna, “costretta” a chiedere l’aborto in 23 ospedali, adesso alla legge non ci crede più.

Vediamo come stanno le cose.

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«Una deformante tv su Papa e aborto». Brutta storia, chi vuole può rimediare.

mentineGentile direttore,

scrivo di getto: ho appena ascoltato un servizio televisivo trasmesso da un telegiornale della Rai del 22 novembre, non è il primo di questo tenore da ieri sera, 21 novembre, data della pubblicazione della lettera apostolica Misericordia et misera. Come molti altri il servizio riguarda l’autorizzazione concessa in modo permanente da papa Francesco a tutti i sacerdoti di assolvere dal peccato di aborto. Oggi, a testo letto bene da parte di cronisti coscienziosi, mi sarei aspettato servizi sulla capacità o meno dei sacerdoti stessi di saper accogliere con misericordia chi si accosterà per confessare questo peccato, per esempio una donna (e ce ne sono!) che dopo anni confessa un aborto con il dolore non di chi “ha trasgredito un comando della Chiesa”, ma di chi sente un vuoto biologico ed esistenziale Continua a leggere

Aborto difficoltoso.

Dopo il ricorso della Cgil

“Aborto, Consiglio d’Europa contro l’Italia: discriminati medici e infermieri non obiettori.”

E’ notizia di ieri e di oggi su tutti i quotidiani.

Questo è il nostro commento. Sono le parole del Papa:

“Ogni bambino non nato, ma condannato ingiustamente ad essere abortito, ha il volto di Gesù Cristo, ha il volto del Signore, che prima ancora di nascere, e poi appena nato ha sperimentato il rifiuto del mondo. E ogni anziano, e – ho parlato del bambino: andiamo agli anziani, altro punto! E ogni anziano, anche se infermo o alla fine dei suoi giorni, porta in sé il volto di Cristo. Non si possono scartare, come ci propone la “cultura dello scarto”! Non si possono scartare!”

Dal discorso di Papa Francesco all’incontro con la Federazione internazionale delle associazioni dei medici cattolici. Sala Clementina – venerdì 20 settembre 2013